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Il Tutor fa meno multe, ma solo perché si è preso una pausa

di Maurizio Caprino

L’anno scorso, le multe fatte col Tutor sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2009 (http://www.poliziadistato.it/pds/file/files/dati_tutor.pdf). Ma è molto aumentato il numero dei portali attivi: da 138 a 190, coprendo ben 2.200 chilometri. Vuol dire che la gente, man mano che si sente “assediata” dal Tutor, corre meno? Non ancora.

Innanzitutto perché c’è ancora l’effetto recupero: quando si arriva su un tratto dove il Tutor non c’è, si tende a recuperare il tempo perso rispettando i limiti (ignorando che, se aumentano gli incidenti, aumentano pure le code). Inoltre, ci sono tratte come la Roma-Napoli dove le infrazioni restano tantine, nonostante la gente sappia da tre anni che c’è il Tutor.E allora perché non si sono fatte più multe, avendo più portali, che poi ovviamente sono andati a controllare tratti finora scoperti, dove quindi si tende ancora a correre molto (di solito la gente si adegua dopo un po’). Semplice: nel 2009 sono diminuite le ore di funzionamento del sistema. Il Tutor si è dovuto fermare per aggiornamenti informatici, che ora lo rendono più efficiente. E che quindi adesso consentono di tenerlo acceso più a lungo.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 9 febbraio 2010 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , .