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Incidenti stradali e bambini. Più della metà senza cinture

Paoblog: Nuovi dati per una vecchia storia, purtroppo.

Vedi: https://paoblog.wordpress.com/2009/11/30/i-bambini-in-auto/

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L’escalation dei dati che normalmente l’Asaps, associazione amici polizia stradale, ci invia per metterci al corrente del triste fenomeno della mortalità in auto è arrivata questa mattina al gradino più basso della vergogna. Sono dati che non riguardano più il mondo dei grandi, di tutti noi che decidiamo liberamente di prendere l’automobile e di osservare o meno le regole a nostro rischio e pericolo.

Riguardano il mondo dei bambini, “in mano” agli adulti in tutto e per tutto: dall’appagamento dei loro bisogni più primari alle prime scelte sul tipo di formazione e futuro che desideriamo essi abbiano. Fino alla decisione, sempre nostra e libera, se agganciare loro la cintura di sicurezza o farli sedere sui seggiolini quando li portiamo a scuola o altrove. Rispettando cioè le regole.

I numeri forniti dall’Osservatorio “Il Centauro” sono infatti preoccupanti. “Nel 2009 sono stati monitorati 181 episodi  –  spiegano all’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale – nei quali sono morti cinquantasette bambini da 0 a 13 anni, mentre 177 sono rimasti feriti più o meno gravemente.  Di questi 181 episodi 118, ossia il 65,2 per cento, sono avvenuti in città, 34 su statali e provinciali (18,8%) e 21 in autostrada (11,6%).

In 12 episodi  “l’adulto” risultava in stato di ebbrezza per alcol o droghe varie, e addirittura in 28 eventi i bimbi sono morti per mano di un pirata della strada”. A ciò va aggiunto l’ultimo dato, il peggiore: 38 di questi 57 bambini viaggiavano appunto senza cintura e seggiolino.

I più colpiti sono i piccoli fino a cinque anni (25 morti e 71 feriti). Segue la fascia da 6 a 10 anni (19 morti e 48 feriti) e infine il segmento 11-13 anni (con 13 morti e 35 feriti). La maglia nera va all’Emilia Romagna con 33 episodi. Segue la Lombardia a quota 22,  la Toscana con 19, la Sicilia con 17, il Lazio con 13, la Liguria e la Puglia infine con dodici.

“Non è possibile fare un raffronto esatto con il 2008  –  conclude l’Associazione – in quanto l’Osservatorio degli incidenti ai bambini è stato attivato solo a luglio di quell’anno, dopo che l’Asaps aveva organizzato un convegno sulla Sicurezza dei bambini in auto e sulla strada…”.

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