di Maurizio Caprino
Non c’è dubbio: se la stanno giocando bene. Ormai da settimane la Citroen fa pubblicità alla sua C5 citando il test pubblicato su “Quattroruote” di febbraio, da cui risulta che è l’auto più comoda della sua categoria. I più maligni si chiedono se il costruttore abbia pagato la rivista per utilizzare il suo logo in questa pubblicità, ma il punto non è questo. Occorrerebbe invece capire se la C5 avrebbe vinto ugualmente anche se fosse stata messa a confronto con la diretta concorrenza.
Già, perché il test di “Quattroruote” ha messo insieme alcune berline grandi come la C5 (Opel Insignia e Skoda Octavia) con un nutrito gruppo di berline più sportive e/o compatte (Alfa 159, Bmw Serie 3, Mazda 6 e Mercedes Classe C).
Questo ampliamento della platea, per immaginabili motivi di spazio e anche di laboriosità del test, ha fatto sì che fossero scartate altre berline grandi. Qualche nome, in rigoroso ordine alfabetico e senza andare a prendere modelli troppo rari o sconosciuti: Fiat Croma, Ford Mondeo, Renault Laguna, Toyota Avensis e Volkswagen Passat.
Ora, diamo per scontato che Croma e Passat sono vecchiotte (quindi poco interessanti per la rivista) e non sono mai state particolarmente votate al confort, per cui forse non avrebbero insidiato il primato della C5. Togliamo anche la Mondeo, che da buona tedesca non-premium potrebbe apparire fuori gioco (ma offre tanto spazio e ha lo stesso motore della C5, per cui potrebbe essere superata da quest’ultima solo per morbidezza delle sospensioni).
Ma l’Avensis forse qualcosa da dire l’avrebbe avuta, almeno a giudicare dai giudizi dati proprio da “Quattroruote” ad aprile 2009. Per non dire della Laguna, pur poco venduta per la sua estetica infelice: la grande tradizione di confort della Renault fa supporre che ci sarebbe stato un derby tutto francese, giocato come sempre sul confort. Magari lo avrebbe vinto sempre la C5 (la Laguna soffre un po’ sulle asperità dell’asfalto secche e brevi). Peccato comunque non averlo potuto vedere.