Un capo di abbigliamento su 10 non rispetta gli standard europei di sicurezza: è quanto emerso dai controlli effettuati dalla Commissione europea, tra l’agosto del 2008 e il febbraio del 2010, in 11 Stati membri.
Ad essere sotto accusa sono in primis i vestiti per bambini: i casi più diffusi notificati al RAPEX, il sistema europeo di allarme rapido per i prodotti non sicuri, parlano di lacci impigliati negli ingranaggi delle biciclette, nelle porte e nelle portiere delle automobili. E se per i bambini più piccoli si registrano situazioni di intrappolamento, ad esempio, della corda del cappuccio nelle strutture dei parchi gioco, per i più grandi, gli indumenti rimangono spesso incastrati in veicoli in movimento, come le porte degli autobus o gli impianti di risalita delle piste da sci.
Di fronte a tale scenario, la Commissione Europea raccomanda ai produttori, ai distributori, agli importatori e ai dettaglianti, di garantire che le corde e i lacci degli abiti siano a norma.
Alcuni consigli, poi, per i genitori:
Autore: Sonia Galardo
Fonte: http://www.ermesconsumer.it