di Maurizio Caprino
“Oggettivamente, in quel tratto della provinciale, è fissato un limite di 70 chilometri orari”. Sembra una sentenza di colpevolezza l’articolo che c’è oggi sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”: andava troppo forte Francesca Schena, morta l’altro ieri sera a 47 perché la sua Peugeot 207 bianca si è schiantata contro un olivo sulla provinciale Acquaviva-Adelfia, vicino a Bari.
Poi però nello stesso articolo si legge che l’incidente è avvenuto in curva, in un tratto di falsopiano. Due buoni motivi, oltre alla presenza dell’albero, per mettere un guard-rail in quel punto.
La barriera c’era? E, se sì, era omologata od obsoleta? Era montata bene o con trascuratezza? O magari era già ammaccata o arrugginita? Noi lettori non lo sapremo mai: l’autore dell’articolo non se le è fatte e/o non le ha poste alle forze dell’ordine intervenute. Rispondere sarebbe stato importante: non solo per la memoria di Francesca, ma anche per l’incolumità di chi tutti i giorni continuerà a percorrere quella stessa strada.
Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/
Io, vivendo a Roma, sono scandalizzato dalla pericolità delle strade, dove la segnaletica orizzontale (strisce pedonali in primis) fa letteralmente pena. Non ci meravigliamo poi se qui a Roma si ha un primato delle morti per incidenti stradali…
E poi, avete visto l’invasione di cartellonistica pubblicitaria illegale in questi ultimi mesi? Piazzati dovunque in totale spregio di norme e regolamente. E pericolosi, in curva, su spartitraffico etc..
Che tristezza. E’ necessario porre in evidenza il problema. Un po’ lo faccio io anche sul mio blog, http://asgard1.wordpress.com/ un po’ su altri blog tipo http://www.cartellopoli.com