di Maurizio Caprino
Onestamente, non ci avrei scommesso un soldo bucato: in tempi di crisi e con la recentissima manovra del Governo che strangola soprattutto i Comuni, pensare che le regole rigide votate dalla Camera un anno fa nel complesso iter del Ddl 1720 per garantire che i proventi delle multe andassero al miglioramento della sicurezza delle strade sarebbero andate in porto era velleitario.
Tanto più che Il mese scorso il Senato ha licenziato il Ddl 1720 (che modifica mezzo Codice della strada) rendendo i vincoli molto più blandi. Invece, l’8 giugno la commissione Trasporti della Camera li ha sostanzialmente ripristinati e ora c’è chi giura che il Ddl resterà così fino alla sua approvazione definitiva, che dovrebbe avvenire in luglio al Senato (ma, con la manovra economica “lacrime e sangue” in corso di discussione parlamentare, non si può avere certezza di nulla).
Aspettando di vedere la fine, vi allego il “riassunto delle puntate precedenti” come risulta dalla relazione fatta la settimana scorsa in commissione Ambiente dal relatore, Vincenzo Tortoli (Scarica Modifiche Camera seconda lettura 208 Informazioni parlamentari – Camera dei Deputati); la parte che ne parla è evidenziata in neretto.