In questo mercato globale non ci sono solo multinazionali spietate che seducono i consumatori con campagne pubblicitarie aggressive, che competono solo sul prezzo senza badare alla qualità, che depredano i luoghi che le ospitano anziché investire sulle ricchezze locali.
Qualche volta capita di incontrare anche aziende più “umane”, capaci di rispettare l’ambiente, valorizzare il territorio, scommettere sulla qualità e garantire la sicurezza dei propri prodotti attraverso controlli ferrei; imprese che puntano a crescere pian pianino, “step by step” come si suol dire.
È il caso di Meggle, società tedesca dal 2004 in Veneto, che produce soprattutto burro, panna, e yogurt, ma anche altri derivati del latte.
Per meglio capire la filosofia dell’azienda abbiamo sentito Roberto Bechis, il Country Manager per l’Italia. L’uomo che si è occupato dello start up e dello sviluppo della filiale italiana della multinazionale tedesca sin dal 2004.
Come mai avete deciso di investire in Italia, in un mercato così incentrato sul “made in Italy”?
Abbiamo deciso di investire qui perché lo riteniamo un mercato interessante, e per farlo abbiamo scelto come sede Verona. Molte aziende preferiscono vendere tramite agenti. Noi invece privilegiamo investire sul territorio. Il nostro burro al tartufo, fatto con burro bavarese e tartufo italiano, è il simbolo perfetto del nostro connubio Italia-Germania.
Quale fetta di mercato avete conquistato? Corrisponde alle vostre iniziali aspettative?
Andiamo molto bene sul mercato del burro e della panna, ma ci sta dando soddisfazioni anche…
Continua la lettura qui > La Meggle: ”Si possono fare burro, panna e yogurt dalla parte del consumatore” – IL SALVAGENTE – quotidiano on-line dei consumatori.