Una scatola non vale l’altra. Packaging differenti, infatti, incidono in modo diverso sull’ambiente: dipende dalla scelta del materiale e dalla quantità utilizzata.
Ma non solo. L’impatto ambientale tiene conto sia di quanta materia prima, energia e acqua vengono usate per la produzione dell’imballaggio, sia dell’inquinamento prodotto per il trasporto e lo stoccaggio e per lo smaltimento dei rifiuti. Ecco esempi positivi e negativi di impatto ambientale.
Dadi in scatola – Promosso
La scatola che contiene i classici dadi è facile da schiacciare e occupa poco spazio. Essendo di carta, deve essere buttata nella raccolta differenziata di questo materiale. La pellicola argentata che avvolge i dadi, invece, va buttata nell’indifferenziata. Tra un dado e l’altro nella scatola non c’è spazio vuoto: significa che il packaging è perfettamente dimensionato sul prodotto. La forma compatta e squadrata ottimizza lo stoccaggio e il trasporto.
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Granulari – Bocciato
All’interno c’è troppo spazio vuoto: quasi metà del contenitore non è occupato dal granulato. La confezione in plastica è più semplice da riciclare: le lattine in alluminio sono raccolte in modo diverso da comune a comune e in alcuni comuni purtroppo non si riciclano. La confezione di forma cilindrica non facilita l’ottimizzazione dello stoccaggio e del trasporto. Segnaliamo una nota positiva: il granulato è più facile da dosare e quindi non c’è spreco di prodotto.
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Knorr Cuore di brodo- Bocciato
A causa della forma ovale delle singole porzioni resta moltissimo spazio vuoto all’interno della confezione: il packaging, dunque, è sovradimensionato rispetto al contenuto. La confezione esterna (stondata e non compatta) influisce negativamente sullo stoccaggio e sul trasporto. Per quanto riguarda lo smaltimento, le vaschette interne devono essere buttate nell’indifferenziata: anche se si tratta di plastica, infatti, sono contaminate da alimenti. La scatola esterna di cartone si schiaccia facilmente e può essere riciclata.
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Brodi star – Bocciato
La confezione è decisamente ingombrante: compatta e squadrata facilita però lo stoccaggio e il trasporto. A prima vista la confezione appare dimensionata sul prodotto, ma se paragonata agli altri prodotti, si nota che viene utilizzata una quantità maggiore di packaging (nella foto sotto, la quantità di prodotto necessarie per fare 1 l di brodo). La scelta poi di un packaging poliaccoppiato (più materiali insieme) rende la confezione di Brodi Star
Fonte: www.altroconsumo.it