di Maurizio Caprino
Altro che alcol zero introdotto dalla riforma del Codice per neopatentati e autisti professionali: un guidatore su tre, nonostante campagne mediatiche e aumento dei controlli, non rinuncia a bere alcolici prima di guidare.
Magari sta attento a quanto beve, per non incappare nelle sanzioni (spesso penali) previste per la guida in stato di ebbrezza. Ma beve. Lo dice uno studio a campione della Makno commissionata da Assobirra e Unasca nell’ambito di una loro campagna di sensibilizzazione.
Morale: restiamo ancorati al ragionamento puerile secondo cui non si fa una cosa esclusivamente se si è consapevoli di rischiare una sanzione. Insomma, non si capisce che la vera sanzione è l’incidente, con conseguenze umane per le quali non di rado non c’è rimedio.
E ancor meno si capisce che anche una minima quantità di alcol rallenta i riflessi, aumentando le probabilità di causare incidenti. Anche quando il tasso alcolemico rientra nei limiti consentiti.