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Il Tutor, il Celeritas e le carte bollate: storie di brevetti controversi

di Maurizio Caprino

Dietro la facciata del grande successo del Tutor, ci sono contrasti tra aziende per sfruttarlo economicamente o mettere in commercio sistemi analoghi basati sul rilevamento della velocità media. Probabilmente, tutto nasce proprio dall’efficacia di questi sistemi, che ne fa prevedere un’adozione sempre più massiccia in futuro e quindi un mercato sempre più interessante.

Così il 20 dicembre c’è stata la prima udienza dell’appello della causa fatta dalla Craft (piccola azienda dei dintorni di Firenze) contro Autostrade per l’Italia, che avrebbe progettato il Tutor copiando proprio un suo brevetto. Si dice poi che lo stesso gestore autostradale abbia da lamentarsi con fornitori di parti del Tutor perché ne vorrebbe l’esclusiva.

E all’orizzonte potrebbe esserci un altro contenzioso sul Celeritas, l’unico sistema alternativo al Tutor finora omologato in Italia.

Questioni delicate e scivolose, perché le norme non possono imbrigliare la scaltrezza di aziende che operano da tempo in settori dove l’innovazione è tutto e quindi è difficile distinguere un plagio da un progetto che ha qualche elemento di vera novità: per passare dal torto alla ragione, basta cambiare sapientemente qualche dettaglio.

Per questo, incerta appare anche la vicenda che finora appare come la meno nebulosa, quella della causa intentata dalla Craft ad Aspi….

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