Ma come li fanno i sondaggi? A dar retta all’ultimo – commissionato dalla Opel Italia per tenere desta l’attenzione sulla nuova Meriva a qualche mese dal battage pubblicitario concomitante col lancio sul mercato – quando vanno in auto gli italiani sarebbero preoccupati principalmente dalla sicurezza dei bambini e dal mal di schiena.
Lasciamo perdere quest’ultimo fastidio e concentriamoci sui bambini: siamo in un Paese dove, a giudicare dallo scarsissimo numero di auto con seggiolino, o è appena passato Erode o c’è stata una seria epidemia di infertilità. Poi però si va per giardini pubblici e ludoteche e si scopre che bimbi in giro ce n’è più di qualcuno.
Solo che vengono trasportati senza seggiolino. Sarebbe questo il Paese che tanto si preoccupa della sicurezza dei propri piccoli in auto?
Poi, leggendo meglio il comunicato della Opel, si scopre che la sicurezza dei bambini è intesa soprattutto in fase di salita e discesa dall’auto. Guardacaso, la Meriva è l’unico modello sul mercato ad avere le portiere con apertura “ad armadio”, che servono giusto alla bisogna…
Non voglio sminuire l’importanza di certi dettagli. Anzi, cinque mesi fa ho sollevato il problema della difficoltà di allacciare i bimbi in tempi compatibili con la pazienza degli altri automobilisti, vincendo pure il premio giornalistico Direct Line.
Ma, per favore, non venitemi a raccontare che gli italiani tengono alla sicurezza dei bambini in auto.
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