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Le abitudini alimentari di studenti di elementari e medie

Come e dove mangiano i giovani? E quanto sanno gli adulti della spesa responsabile?

Le risposte stanno nell’indagine svolta nell’ambito del progetto Energia&Grano, promosso da E2sco in collaborazione con Cooperativa del Sole e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo. Nel sondaggio, condotto in 14 scuole, tra elementari e medie di 12 comuni soci di E2sco, sono stati coinvolte 32 classi per oltre 600 studenti e le rispettive famiglie.

Lo studio è stato realizzato con due questionari: Colazione, pranzo e cena: ecco come mangio! e Spesa responsabile o spesa irresponsabile?.

L’obiettivo della ricerca è comprendere quali sono le abitudini alimentari dei giovani di oggi e scoprire se gli adulti fanno acquisti in modo responsabile, ovvero tenendo conto dell’incidenza ambientale di determinati prodotti alimentari.

I risultati del sondaggio – spiega Mitti Loaldi, curatrice del progetto – presentano uno spaccato interessante della nostra società, basata un po’ sul mordi.  Infatti, poco più della maggioranza degli intervistati ha dichiarato che lo stare a tavola è un piacere, per alcuni addirittura una perdita di tempo e per altri solo un obbligo. Sul fare la spesa, molto gettonato è supermercato che si raggiunge immancabilmente in automobile mentre nei negozi di paese si compra soprattutto il pane.

Molte persone, fortunatamente,  guardano la qualità dei prodotti, altre si concentrano più sul prezzo e una piccola minoranza valuta i vantaggi prodotti locali.  Il sacchetto di plastica, purtroppo, è ancora molto in auge tra i più. E a fare la spesa sono ancora in grande maggioranza le donne!”.

Il piacere di stare a tavola – Il 53% degli intervistati ha dichiarato che stare a tavola è un piacere, il 21% che è diventata un’abitudine, il 16% una necessità ma c’è addirittura chi vive lo stare a tavola come un obbligo (3%) o una perdita di tempo (2%).

Pranzo, cena, colazione. Dove e cosa si mangia – Il pasto più abbondante della giornata risulta essere il pranzo (49%), seguito dalla cena (36%) e dalla colazione (8%). Il pranzo viene consumato nella mensa scolastica da oltre il 45% degli intervistati e la stessa percentuale riguarda coloro che pranzano a casa, di questi il 10% mangia da solo.

Durante il pasto serale la quasi totalità degli intervistati cena a casa propria con i famigliari (96%). Generalmente i ragazzi consumano un pasto completo di primo e secondo (69% per il pranzo e 62% per la cena), bevono acqua (84% durante il pranzo, 76% durante la cena) e concludono con della frutta o con un dolce.

La frutta è preferita durante il pasto del mezzogiorno (55% per il pranzo, 47% per la cena) mentre alla sera si cede più spesso alla tentazione di qualcosa di un po’ più sfizioso come ad esempio un dolcetto (22% per la cena, 17% per il pranzo).

Durante il pranzo il 56% dei ragazzi preferisce intrattenere relazioni con quelli che si trovano a tavola insieme piuttosto che guardare la televisione (27%). Alla sera la percentuale di coloro che chiacchierano con i commensali cala fino al 45% mentre si osserva un incremento di coloro che guardano la TV (35%). Le mete preferite per un pranzo o una cena fuori casa sono per il 39% il ristorante o pizzeria, per il 29% la casa di amici o parenti e per il 17% il fast-food.

Colazione. Il latte è al primo posto, che sia da solo (26%) o mescolato con cacao, caffè o orzo (25%) accompagnato con  biscotti, tortine, brioches, etc (25%) o con cereali (24%). In pochi preferiscono mangiare frutta (4%) o yogurt (6%), cibi ritenuti sani e fortemente utili a dare la carica per affrontare gli impegni della giornata.

I gusti alimentari – Al primo posto troviamo i cibi con i carboidrati, di cui il 57% preferisce la pizza, il 18% la pasta e il 5% il riso. A seguire, le proteine animali con la carne rossa che batte tutti con il 26%, seguono salumi (23%), carne bianca (12%), formaggi (8%), uova (8%), pesce (7%).

Poco apprezzate le proteine vegetali (legumi) con un misero 2%. Il 48% degli intervistati poi preferisce i dolci a frutta (32%) e verdura (16%). Per i nostri ragazzi, infine, mangiare bene significa mangiare un po’ di tutto (48%), mangiare ciò che più piace (20%) o mangiare prodotti naturali e/o biologici.

Come facciamo la spesa? – Dall’indagine è emerso che per oltre l’84% dei casi è la donna di casa che provvedere a fare la spesa, che sia da sola (66%) o accompagnata dal marito o da tutta la famiglia (18%).

Il supermercato risulta essere il luogo più frequentato per la spesa settimanale: il 60% degli intervistati va al  supermercato una volta alla settimana, il 33% anche due o tre volte. Per quanto riguarda invece i negozi specializzati di paese la panetteria è la più frequentata (il 33% compra pane fresco tutti i giorni e il 21% due o tre volte alla settimana). I negozi come la macelleria, la salumeria, pescivendolo e fruttivendolo sono frequentati molto di rado.

Il 92% degli intervistati raggiunge il negozio/supermercato per la spesa settimanale in automobile in quanto mezzo di trasporto ritenuto più comodo, veloce e capiente.

Le caratteristiche ritenute importanti al momento dell’acquisto di prodotti alimentari sono innanzitutto la qualità, come indicato dal 73% degli intervistati, e la provenienza, per il 58%.  Il 33% dichiara di dare molta importanza al prezzo dei prodotti e alle promozioni; ancora di più sono coloro che ritengono tali caratteristiche abbastanza importanti (55% per il prezzo e 44% per le promozioni).

Benché la maggioranza degli intervistati abbia dichiarato di dare molta importanza alla provenienza dei prodotti da acquistare, l’abitudine a comprare direttamente dal produttore e perlopiù locale è ancora uso raro. Si preferiscono prodotti confezionati e a volte a prezzi più favorevoli.

Dalla lettura dell’etichetta si guarda sostanzialmente la data di scadenza (96%), l’elenco degli ingredienti (61%) e l’indicazione del luogo di provenienza (71%). Il 56% degli intervistati ha dichiarato di scegliere sempre frutta e verdura di stagione. Frutta e verdura sono comprati sfusi dalla maggioranza (92% per la frutta e 90% per la verdura).

Il 34% degli intervistati per la spesa utilizza sacchetti nuovi di plastica acquistati alle casse, il 19% invece borse di plastica già utilizzate in spese precedenti. Il 32% delle famiglie usa borse di stoffa.