Non si tratta di un post pubblicitario, ma visto che il bozzetto dell’insegna è dell’amico Francesco, al limite la marchetta la faccio per lui 😉 In ogni caso per completezza di informazioni, tanto vale andare fino in fondo e dirvi che La Stiratrice si trova a Roma, in Via Montello, 32
I commenti sono chiusi.


Grazie, Ele!
Ma sicuramente, Ele… Tranquilla: tu fammi avere qualche foto tramite Paolo, un piccolo “ritratto” stilizzato del tuo gatto sicuramente (e amichevolmente) lo facciamo.
Mi piacciono tantissimo i gatti quando si mettono alla finestra a guardare o accucciati sui davanzali, pensierosi come in un mondo tutto loro eppur vigili e attenti su ciò che scorre attorno!
Bravissimo ! anche a me piacciono molto i panni tesi alle finestre mi fanno pensare al pulito, alla casa accogliente… purtroppo abitando in una via in pieno centro storico, è proibito tendere panni e quindi finiscono nell’asciugatrice o sopra al termosifone!!!
Mi piace il tuo tratto Francesco. Se passo a Paolo qualche foto del mio gatto alla finestra, me lo disegni stilizzato in piccole dimensioni (tipo metà A4) che ne faccio un quadretto da mettere sopra alla sua cuccia? Ovviamente solo se il prezzo è modico!!!
Congratulazioni di nuovo!
Grazie, Poppea!
Infatti: sono bellissime le foto che ritraggono quei vicoli “addobbati” da colorati e svolazzanti panni stesi… Sanno di altre epoche…
Belli me li sono scaricati, adoro i panni stesi quando ne vedo li fotografo
Quando Simona, proprietaria del negozio “La Stiratrice”, mi disse che le sarebbe piaciuta una insegna sul genere «una finestra con i panni stesi; hai presente quelle immagini che si vedono in tanti vicoli di città italiane?» io ho subito sviluppato, nella mia mente, visioni sognanti e un po’ surreali.
* * *
Il primo disegno, che risale proprio a pochi giorni fa, è un ulteriore mio sguardo su Roma, come i tanti in modo diverso già pubblicati sul blog di Pao.
Solo che in questo caso si tratta proprio di una “visione” sognante, da favola.
Mi piaceva l’idea di panni stesi svolazzanti sulla città, quasi una immagine onirica e festosa assieme, in un contesto lunare e romantico al tempo stesso.
Come spesso nei miei disegni su Roma, c’è l’Osservatorio Astronomico di Monte Mario che sovrasta come una silente sentinella i quartieri Della Vittoria e Prati e che io posso vedere affacciandomi alle finestre del mio appartamento trovandomelo proprio davanti. Perciò io immagino l’Osservatorio di Villa Mellini come un irriverente, simpatico, guardone che da lassù osserva indiscreto cielo, stelle, luna e, anche, tutta la città, con golosa curiosità.
Simboli che non possono mancare, i gatti di Roma che di notte si accucciano su cornicioni, tetti e comignoli per amoreggiare osservando la luna: i miei due romantici micetti innamorati del disegno, però, sembrano più guardare all’occhio indiscreto dell’Osservatorio, non si sa se disturbati dalla sua indiscrezione o facendosi beffe dello stesso; al tempo stesso, però, sembrano divertiti dalla parata multicolore di panni stesi al vento che forse compiono un giocoso giro turistico notturno sulla città per poi far ritorno al balcone dove la massaia li ha stesi senza che ella se ne accorgerà mai.
E nella visione “turistica” di Roma non poteva mancare il più classico dei suoi simboli: il Colosseo.
E se, invece, non si trattasse altro che di una visione dall’interno di una finestra affacciata su un balcone da cui penzolano i panni stesi ad asciugare e che, quindi, essendo in primo piano sembrano volteggiare opra città sullo sfondo?
A voi la risposta!
* * *
Quella finestra potrebbe essere la stessa dalla quale penzolano i panni stesi ad asciugare che ho disegnato per la insegna de “La Stiratrice”.
Una finestra che si apre su una tipica facciata color rosso mattone dei vicoli di Trastevere o di Campo Marzio, di piazza Navona o Campo de’ Fiori, con colorati fiori sul davanzale.
E chi ci pensa ad asciugare i panni che, poi, Simona e Giorgia “Le Stiratrici” l’indomani stireranno?
Il sole di giorno, le stelle di notte.
Sole e stelle sono a guardia dei panni stesi, allegramente coccolandoli e preparando loro al lavoro delle “mie” stiratrici…
Questa insegna l’ho realizzata già qualche anno fa. Tanto che Giorgia, a cui il disegno piacque davvero molto, volle farne realizzare un ingrandimento che prende quasi per intero la parete vicino la sua postazione di lavoro e che il cliente si trova davanti entrando nel negozio.
Questa immagine, così colorata, rende allegro e particolare l’ambiente.
Tanto che il regista-scrittore Federico Moccia ha voluto girare alcune scene di un suo filmetto di due-tre anni fa all’interno del negozio “La Stiratrice”.
Io, però, non l’ho visto, quel film…