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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se all’ospedale ti danno una compressa in meno…

Oggi sembra una giornata monotematica, parlo sempre di ospedale, tuttavia mi aggancio al ricovero di mio padre per sollevare alcune obiezioni, a seguito di quello che si vede.

Come detto, la maggior parte del personale è molto gentile, però ci sono alcune infermiere che oltre ai difetti di comunicazione già detti, peccano per una certa mancanza di attenzione.

Mio padre deve assumere una certa medicina per la pressione alta, nel dosaggio 10 mg; ieri gli hanno dato due pastiglie da 5 mg., ma questa mattina ne hanno portata una sola ovvero mezza dose, cosa questa che ovviamente riduce l’efficacia della medicina e rischiare l’alta pressione dopo un (piccolo) intervento al cuore credo non sia il massimo.

Mio padre ha quindi segnalato la cosa all’infermiera che gli ha risposto che aveva torto e che lei aveva seguito la prescrizione. A questo punto lui le ha detto che avrebbe aspettato a prendere la compressa e lei è uscita stizzita dalla camera, salvo ritornare successivamente con la seconda pastiglia ammettendo l’errore.

Non ne faccio una questione personale, beninteso, tuttavia fermo restando che possono esserci pazienti che si confondono così come dei rompiscatole cronici, credo che sia necessaria la massima attenzione quando si parla di somministrazione di medicinali.

Io ad esempio soffro di un’allergia grave ad alcuni medicinali, la pastiglia sbagliata potrebbe uccidermi. Certi errori, commessi oltretutto da personale ospedaliero, ti fanno pensare…

 

2 commenti su “Se all’ospedale ti danno una compressa in meno…

  1. Francesco
    30 marzo 2011

    Oltre tutto, al di là della fondamentale attenzione che è imprescindibile quando si tratta di medicinali e terapie da seguire, è circostanza primaria il comportamento gentile e premuroso da parte del personale medico e paramedico.

    Insomma: non è solo questione di naturale buona educazione, ma anche del fatto che atteggiamenti di disponibilità e pazienza dovrebbero già far parte integrante delle stesse terapie di cura.

  2. Poppea
    30 marzo 2011

    Hai tutte le ragioni, perché devono stare attentissimi alle prescrizioni.

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