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Apparecchi acustici: quanto costa sentire bene?

 

Nota bene: Si rammenta ai lettori che questo post raggruppa una serie di informazioni ed articoli che ritengo possano essere utili, ma per eventuali pareri tecnici e/o sanitari dovete rivolgervi a chi è in grado di fornire tali risposte.

Le eventuali credenziali di chi commenta io non posso verificarle e quindi non mi assumo nessuna responsabilità in merito ad eventuali consigli o pareri letti nei commenti.

Se ci sono addetti ai lavori che vogliono rendersi disponibili per rispondere gratuitamente ad eventuali quesiti dei lettori, mi contattino via mail, fornendo la documentazione che attesti la loro competenza e nel caso vi metto in contatto con i lettori che ne faranno richiesta.

Guarda anche questa puntata di Mi Manda Rai 3questa puntata di Patti Chiari (TV Svizzera)

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Leggo su Il Portale dei Consumatori

Una disparità di prezzo su cui ha fatto luce un’inchiesta dell’associazione Luca Coscioni, culminata con un esposto all’Antitrust.

Un’indagine condotta con non poca fatica, ci spiega una delle autrici, Alessia Turchi :

“l’ostracismo incontrato da parte dei fornitori in Italia è stato disarmante: non siamo riusciti non solo a ottenere ma nemmeno a visionare un listino prezzi, che non viene mostrato nemmeno al momento dell’acquisto”.

I rilievi, condotti raccogliendo fatture d’acquisto e listini in Europa e in Italia, descrivono una situazione che ha dell’incredibile: gli apparecchi non solo in Germania ma anche in Olanda, Norvegia, Repubblica Ceca e Stati Uniti costano meno della metà di quelli italiani. E si risparmia molto rispetto ai listini tricolori anche in Francia e in Spagna.

I prezzi italiani insomma sono decisamente sopra le righe e vanno a colpire categorie particolarmente deboli come gli invalidi e i pensionati:

“I sordi percepiscono una pensione di 250 euro al mese, che serve a coprire anche altri costi, come l’interpretariato, in Italia totalmente a carico. L’Asl passa circa 700 euro a protesi (660 per l’esattezza, ndr.)”,denuncia Vanessa Migliosi, altra autrice dell’inchiesta.

Fonte: Altroconsumo 2016

Fonte: Altroconsumo 2016

Il perché di questi prezzi resta difficile da capire, nonostante le spiegazioni di chi le protesi le vende:

“È compresa anche l’assistenza e la professionalità del protesista, che nel nostro paese, a differenza di altri, esce da un corso universitario – ci spiega Corrado Canovi, segretario dell’associazione italiana audioprotesisti – ma determinanti sono le dimensioni del mercato: in Italia si vendono pochissime protesi, 300mila all’anno contro le 700mila della Germania.

Fonte: Altroconsumo 2016

Fonte: Altroconsumo 2016

C’è infatti una barriera culturale e lo Stato non incentiva la diffusione delle protesi acustiche, si pensi all’esiguità del contributo all’acquisto, basato sui prezzi di 11 anni fa o al fatto che controlli  oggettivi sull’udito non sono previsti ad esempio per il rinnovo della patente”.

Fonte: Altroconsumo 2016

Fonte: Altroconsumo 2016

Diversa la visione di chi gli apparecchi acustici li prescrive:

“Se in Italia si vendono poche protesi acustiche rispetto ai casi di ipoacusia diagnosticati è proprio per il prezzo alto degli apparecchi, che scoraggia”, critica Lorena Ferdenzi presidente dell’associazione italiana dei tecnici audiometristi.

Se Canovi esclude il cartello, per Vanessa Migliosi non può esserci altra spiegazione:

“I produttori stabiliscono un prezzo omogeneo e altissimo. Parliamo di protesi che vengono prodotte all’estero, quindi questi prezzi imposti in Italia non sono giustificabili, tanto più che siamo nel mercato unico dell’Ue. Inoltre si consideri che in paesi come Olanda e Germania a fronte di stipendi medi più alti i costi delle protesi sono bassi”.

Non resta che attendere l’indagine dell’Antitrust per capire chi ha ragione.

Le protesi Bernafon XTREME costano 1.079,08 euro in Olanda, 2.500 euro in Italia. Le protesi GNResound in Germania costano 680 euro, in Italia 2.375. Il tariffario non viene aggiornato dal 1999 e la quota coperta è di 660 euro a protesi.

Fonte: Altroconsumo 2016

Fonte: Altroconsumo 2016

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30 commenti su “Apparecchi acustici: quanto costa sentire bene?

  1. Enrico
    27 luglio 2011

    Salve sono un cliente Bernafon, e proprio di una protesi Xtreme120, pagata nel 2009 poco meno di 3000 euro, dall’aprile 2009 ad oggi ha già necessitato di 3 interventi di riparazione, tra l’altro a componenti importantissimi quali il ricevitore (2 volte) l’amplificatore e la cover (2 volte), l’ultima riparazione, a soli 9 mesi dalla precedente in cui sono tati sostituiti gli stessi componenti.

    Essendo scaduta da 3 mesi la garanzia di 2 anni mi è stata addebitata a € 240,00, alle mie ovvie rimostranze, dalla Bernafon di Roma mi è stato tranquillamente risposto di rivolgermi al centro dove ho effettuato l’acquisto, che nel frattempo ha cessato i rapporti con loro, sostenendo che la Bernafon ha venduto a loro la mia protesi e poi loro a me quindi il rapporto con loro non può essere diretto.

    E per fortuna che l’alto costo comprende l’assistenza e l’opera di personale altamente qualificato……

    • paolo
      11 settembre 2014

      Buongiorno Signor Enrico, sono un audioprotesista di Roma e vorrei cortesemente replicare al suo commento.

      Oltre ad occuparmi di applicazioni, ho fortunatamente avuto la possibilità di lavorare in un laboratorio per la riparazione e costruzione di protesi acustiche e, proprio in merito a ciò, posso permettermi di dirle che i problemi a cui lei sfortunatamente è andato incontro, fanno parte del normale ” percorso di vita” di un apparecchio a prescindere dalla marca e dal costo dello stesso.

      Inoltre la informo del fatto che amplificatore e ricevitore sono la medesima cosa………infatti la protesi acustica è costituita principalmente da microfono, ricevitore e naturalmente il chip. Per quanto riguarda la cover posso assicurarle che difficilmente può rompersi facendone un uso normale, ma piuttosto in seguito ad una caduta della protesi, un urto involontario, il contatto con qualcosa di corrosivo ecc ecc.

      Tutto questo però non giustifica di certo il comportamento del centro acustico dove lei ha acquistato l’apparecchio poichè, anche in seguito ad una cessazione del loro rapporto con la bernafon, dovevano in ogni caso fornirle la giusta assistenza, provvedendo all’eventuale sostituzione di un componente se necessario, proseguendo poi con un adeguamento dei vari settaggi tramite pc.

      Per quanto concerne i prezzi generali delle protesi acustiche in effetti confermo una esagerazione da parte di moltissimi centri, mentre fortunatamente esistono determinate aziende che come concetto base applicano un listino più ridotto proprio per andare incontro a coloro che necessitano di una protesizzazione.

      Comunque per qualsiasi informazione può contattarmi privatamente.

      Grazie

      • loris
        10 giugno 2017

        Buongiorno, mia madre di 88 anni non sente più da un’orecchio…gradirei conoscere le sue proposte anche sul prezzo.
        Grazie

  2. claudio zingoni
    26 gennaio 2012

    ritengo vergognosa la differenza di prezzo germania/italia speculazione sulle malattie, ma ancora piu vergognoso il silenzio
    di chi dovrebbe vigilare, ma ormai in italia in primis gli evasori, dormono sonni tranquilli quindi tutto rientra nella logica della normalità.

  3. Ronny
    11 agosto 2012

    per l’utilizzo di apparecchi acustici non per capriccio, è un penoso delirio,….!meglio vedere sul giornale la notizia :”stirato da autoveicolo o altro sulle strisce pedonali ” è la fantascienza deprimente della cultura nazionale millenaria tutta nazionale , che orgoglio???

  4. massi
    15 dicembre 2012

    i prezzi in svizzera come sono rispetto all’italia?

  5. simona
    16 dicembre 2012

    vi sembra un prezzo giusto 4000 € per una coppia di apparecchi acustici? lo chiedo perché non ho confronti… alla audiovox li stanno facendo provare a mia madre che peraltro si trova benissimo ma non vorrei essere fregata??

    • Massimo Bianchi
      12 gennaio 2013

      Purtroppo i prezzi in italia sono più o meno questi: praticamente vige un regime di monopolio.
      Comunque molto dipende anche dal tipo di apparecchio: da quando si è passati alle protesi digitali, i costi sono molto cresciuti.
      Io per altro porto le protesi da 30 anni, e non ho notato grosse differenze fra le analogiche (che mi passava per intero l’inps) e le computerizzate che pago al 70 per 100.

  6. cabalbi
    2 marzo 2013

    E’ una vergogna, oltre il danno la beffa.

  7. Di Napoli Giuseppe
    5 aprile 2013

    Mi chiamo Giuseppe ho 53 anni e ho fatto 30 giorni di prova presso un centro amplifon della provincia di como dopo il secondo controllo mi sono reso conto che effettivamente gli apparecchi Siemens proposti erano validi.

    Ho chiesto informazioni sul prezzo e mi è stato detto che erano apparecchi di ultima generazione e che il loro prezzo era di 2.750 cadauno, ovviamente mi è sembrato un prezzo spropositato e ho detto che per l’acqisto ci avrei pensato su’. quando è finito il periodo di prova li ho riconsegnati al centro e chiesto all’otorino di controllare che gli apparecchi funzionassero, lei risponde” a be’ non fa niente tanto vanno al macero”!

    Ma come a me voleva venderli a più di 5.000 euro e piuttosto di venderli a meno li distruggono!!!!! sarà vero???

    • alessandro
      30 aprile 2013

      ciao giuseppe sono alessandro, studente di tecniche audioprotesiche a parma da 2 anni e svolgo tirocinio nella filiale amplifon di parma..

      prima di tutto ci tengo a precisare che l’apparecchio digitale in sè può essere programmato e riprogrammato infinite volte per qualunque tipo di perdita riesca a coprire e quindi per sua natura riutilizzabile, dunque la parte che dovrà essere macerata NON è ne ricevitore o amplificatore ne microfono ne tantomeno i circuiti digitali interni o il guscio se si tratta di un apparecchio retroauricolare o ric, ma le uniche parti da macerare sono: in caso di endoauricolare il solo guscio perchè creato su misura del tuo condotto uditivo esterno e in caso di retroauricolare la sola chiocciola anch’essa fatta a misura del tuo orecchio e ci tengo ad aggiungere che non sono uno spreco perchè le hai provate e non sono composte da materiali costosi.

      In secondo luogo il listino prezzi amplifon porta a quel livello definito da te una lunga lista di diversi apparecchi che hanno in comune il fatto di essere di ALTA fascia e quindi adatti a persone che compiono una vita sicuramente movimentata e che per necessità date dal lavoro o dalla famiglia ne hanno bisogno.

      Devi capire giuseppe che l’audioprotesista non è un dottore che ti cura, ma è una figura di servizio che risolve i problemi della gente e probabilmente se ti è stato consigliato e fatto provare quel tipo d apparecchio è perchè tu hai dato prova di un determinato tipo di problemi che effettivamente l apparecchio, come hai detto, ti risolveva.

      Se invece i tuoi problemi erano altri, di minore intensità come per esempio nOn riuscire ad ascoltare la tv perchè sei a casa tutto il giorno, fidati ci sono molti apparecchi acustici che costano molto meno e che sarebbero andati benissimo per quel tipo di problema..

  8. laura
    9 maggio 2013

    Salve mi chiamo Laura, porto apparecchi acustici endoauricolari (Destinity 400 della Starky) purtroppo già nei due anni di garanzia sono stati riparati 2 volte.

    Scaduta questa negli ultimi 3 anni ho dovuto farli riparare 5 volte, per ogni riparazione ho dovuto pagare 180 €.

    Una settimana fa si guastato il destro,ma questa volta l’audioprotesista mi ha fatto presente che il costo della riparazione Dopo 5 anni sarà più alto.

    Ma Questo è normale? Grazie in anticipo .

  9. Alberto
    21 luglio 2013

    Il costo di un apparecchio per la sordita e scandaloso,basti pensare che in genere hanno un prezzo che supera di quattro volte quello di un moderno televisore di 32″pur non essendo tanto complessi infatti sono dei semplici amplificatori operazionali tarati per i diversi utenti.

    • Davide
      28 novembre 2013

      Se pensa che siano dei semplici amplificatori compri pure quelli in vendita in farmacia a 49,99 euro e aspetti il momento in cui le cadrà una pentola vicino

  10. BSA Siemes
    19 settembre 2013

    Mia nonna il suo apparecchio acustico non lo usa mai, dice che le da fastidio. Mi chiedo quanto le sia costato… magari mi informo.
    Di sicuro sarà felicissima di spendere mille mila euri per un prodotto di qualità…

  11. giuseppe begni
    13 ottobre 2013

    mi picerebbe vedere una fattura di acquisto della Amplifon per vedere quanto quanto costano a loro gli apparecchi che ci fa pagare un’esagerazione!

  12. margaret
    26 gennaio 2014

    margaret mckeon
    No comment, bastano quelli già fatti: Poveri noi……..

  13. Francesca
    26 marzo 2014

    Buonasera, a prescindere dal costo palesemente spropositato, mio padre ha necessità di un apparecchio acustico, abbiamo fatto tutte le visite e gli accertamenti indicatici.

    Recandoci presso un rivenditore con tutta la documentazione ci hanno esposto che in base al suo problema si ha bisogno di un apparecchio di tipo “2” e quindi hanno indicato solo visivamente quali sono gli apparecchi in questione con dei “modelli”.

    E hanno fissato un appuntamento con l’audioprotesista. Fin qui nulla di anomalo, se non fosse che nel momento in cui abbiamo chiesto caratteristiche specifiche e prezzi dei vari apparecchi…a tale richiesta si sono rifiutati di indicare i prezzi; sono indignata da tale atteggiamento e credo sia un mio diritto sapere i prezzi e le caratteristiche prima di fare “la prova”. Giusto?

    Vorrei capire se è mio diritto(come credo) sapere caratteristiche e prezzi degli apparecchi prima di fare la prova. Cosa faccio acquisto a scatola chiusa??!

    Grazie della vostra attenzione!

  14. vincenzo
    13 maggio 2014

    Salve, mi chiamo Vincenzo e sono portatore di protesi da 30 anni.
    Il mercato delle protesi e pieno di ladri matricolati che approfittano della povera gente con problemi di udito, per spennarli come galline.
    Io ho imparato a mie spese e non mi faccio più fregare: la ASL passa più di 1300,00 euro che bastano e avanzano per una ottima
    coppia di protesi (che si può sostituire ogni 5 anni). Non fatevi fregare da chi vi chiede di più, adducendo motivi futili solo per spillarvi soldi.

  15. LUANA
    29 giugno 2014

    Buonasera signor Vincenzo,
    mi chiamo LUANA,sono sorda dalla nascita! mi manca il 40% di udito da entrambe le parti! non ho mai voluto mettere le protesi.
    Adesso sono mamma e sento il bisogno di aiuto per questo mio problema quindi ho deciso di acquistare le protesi ma non so dove rivolgermi per non farmi spennare.
    Mi sono recata in un centro a milano dove mi hanno chiesto 5.200,00 euro.
    Lei può gentilmente consigliarmi dove acquistare le protesi?
    e cosa devo fare per avere un sostegno di euro 1300,00 dall’ asl?

  16. Peppe
    22 novembre 2014

    ho guardato adesso un listino della starkey trovato per caso in rete. i venditori hanno uno sconto che va dal 70 all’ 85%. sono proprio ladri.

    guardavo un modello che devono dae in prova amia madre. in usa 1200 dollari con regolazione compresa, definito “entry level”. qui da noi 4000 euro. LADRI!! ma quanto costano i kit per collegarli al pc? non e’ facile trovarli ma ci vorrebbero.

    pensate solo a quanti soldi fregano alla sanita’ nazionale. lo stato paga 1300 euro roba dozzinale economica che costa 150 euro, ovvero quelli analogici con trimmer e rotellina del volume…. che poi sono gli unici che si riescono a far “passare” senza aggiungere denaro mediante la pratica ASL.

    1300 basterebbero anche per un buon digitale, il problema e’ che ti danno le protesi analogiche che se le compri da solo costano meno di 1/4!!

  17. diego
    8 dicembre 2014

    dopo 20 anni di analogico non riesco a passare al digitale .Mi chiedo perchè non lo facciano più .Hanno scambiato le orecchie per uno stereo.

  18. antonella
    7 dicembre 2015

    Salve gente io non sono ancora del tutto sorda ma sto sulla buona strada; e’ vero che con l’apparecchio acustico i pochi decibel che mi sono rimasti andrebbero tutti persi e dovrei portarlo continuamente? perche’ ogni qual volta mi reco dagli otorino nessuno si prende la briga di trovarmi una possibile cura? perche’ quando vado a fare i test nei vari centri tutti parlano pianissimo? a me questo mondo degli audioprotesisti mi sta proprio sul cavolo…saluti a tutti voi

    • paoblog
      7 dicembre 2015

      si prega di non inserire commenti doppi. grazie

    • Raffaella
      14 dicembre 2015

      Buonasera Antonella,
      ho 44 anni e finalmente dopo un calvario durato anni a Pisa ho trovato la soluzione al mio problema.
      L’ospedale si chiama Cisanello.
      Sul loro sito internet può’ trovare tutte le informazioni per prenotare una visita.

  19. francy
    25 gennaio 2017

    Ho mia madre cliente amplifon che porta le protesi da 6 anni. Il personale di amplifon le ha detto che dovrebbe comprare le protesi nuove anche se quelle che ha funzionano ancora poichè loro sostengono che dopo un tot di anni la resa non è più la stessa. Qualcuno mi può chiarire meglio la situazione che a me fa sorgere dei dubbi. Grazie.

  20. claudio
    26 gennaio 2017

    la commercializzazione italiana di apparecchi acustici è una anomalia europea, infatti i prezzi sono maggiorati dal 30% al 100% della GERMANIA, dove si acquista lo stesso apparecchio acustico alla meta, stessa marca e modello, di questa speculazione è complice il nostro governo che chiude tutti e due gli occhi, il costo industriale di una protesi media è di 150 euro, che viene gonfiato dalle due società multinazionali rivenditrici fino a 3000 ed oltre, il ministro della sanita LORENZIN fa orecchi da mercante, nonostante in molti casi partecipi alla spesa con circa 750 euro a protesi, interessante sarebbe conoscere quanti politici governativi hanno interessi nelle due principali multinazionali rivenditrici, specie AMPLIFON CHE NON LESINA SPESE , NELLA SUA CAMPAGNA PUBBLICITARIA

  21. Silvano
    11 giugno 2017

    io volevo un parere tecnico, sento molto poco da un orecchio e diciamo abbastanza ma non completamente dall’altro, è meglio metterne due o va bene uno solo ?

    • paoblog
      12 giugno 2017

      Il parere tecnico, però, è meglio chiederlo ai tecnici.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 aprile 2011 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , .
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