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Un libro: Paura di volare

Mentre noi passeggeri siamo stracontrollati ai check-in e impauriti dell’imminente rischio di terrorismo sugli aerei, qualcun altro specula sulla nostra sicurezza. E noi non lo sappiamo. I piloti falsificano i brevetti. Le compagnie aeree falsificano i turni di volo degli equi paggi.
I broker falsificano le certificazioni dei pezzi di ricambio degli aerei di linea. Gli enti nazionali preposti al controllo dell’aviazione civile sembrano non vedere, non sentire e non parlare. L’unica cosa sicura dell’affascinante e impenetrabile Universo Aviazione è il biglietto aereo: dalla tariffa “light” delle compagnie low cost fino al supplemento business class.
I documenti, le testimonianze degli addetti ai lavori e le inchieste della magistratura mostrano uno sconcertante modus operandi dei funzionari dell’aviazione civile, dove la superficialità di chi deve vigilare sempre più spesso si sposa con la spregiudicatezza delle compagnie aeree e dei broker del settore generando mix pericolosissimi.
Gli stessi equipaggi talvolta hanno paura di volare. “L’affare aerei” sta diventando un giro economico più redditizio dello smercio di cocaina.

“Ho imparato tutto da solo. Passavo la notte davanti al simulatore di volo: decollavo, atterravo, sfidavo le correnti. Non ho mai sbagliato un test”.

Thomas Harry Salme, svedese, già pilota di AirOne e di altre compagnie, condannato per aver volato senza licenza. Scoperto dopo 10.000 ore di volo.
“Quanto ha pagato?”
“Due milioni di lire.”
Cifra pattuita per ottenere il brevetto di volo, senza aver fatto l’esame di teoria, nell’ottobre 1989.

Fonte: Il Libraio

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Questa voce è stata pubblicata il 10 Maggio 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .