in sintesi un articolo che leggo su Il Portale dei Consumatori – Lettura integrale cliccando sui link in calce.
Ah proposito, gli incivili che buttano i materassi usati sulle strade, è meglio che leggano questo post.
°°°
Il materasso, è provato, deve essere sostituito ogni 12-15 anni perché con il tempo alcuni materiali si degradano. Il lattice, per esempio, dopo un po’ perde la resistenza agli urti (resilienza) e le fibre tendono a scomporsi, soprattutto se il letto è vicino a una finestra in pieno sole. Ma anche i modelli in poliuretano e a molle vanno cambiati.
I materassi di cotone o lana hanno un problema in più: gli umori e l’umidità che, negli anni, il corpo rilascia nelle fibre sottostanti. Sicché, anche chi ha l’accortezza di arieggiare adeguatamente i materassi, prima o poi deve fare i conti con il loro “fine vita”. Che si traduce in sonni disturbati e risvegli con il mal di collo, dolori alla schiena e “testa pesante”.
Vediamone le caratteristiche.
Il lattice. Derivato naturale del caucciù, è miscelato a una parte di resine sintetiche per dare stabilità alle fibre. Traspirante, anallergico e resiliente, non dà cariche elettrostatiche. Di origine vegetale, alla pari del cotone non trattiene acari e batteri.
La lana. La pura lana vergine nel materasso è un antico ritrovato. È traspirante e ottima regolatrice della temperatura corporea.
Il cotone. Associato al futon giapponese, ha fibre grezze contenute, a strati, all’interno di una fodera cucita e trapuntata. La parola futon significa “materasso che si arrotola” ed è ciò che avviene ogni mattina nelle case giapponesi, dove il materasso è arrotolato e riposto per la notte successiva. Il cotone può essere di vari spessori ed è spesso associato a strati di altri materiali naturali. Anallergico e traspirante, non si carica elettrostaticamente.
A strati combinati. Molte le varietà in commercio di materassi-sandwich a base di lana, cotone o lattice, con aggiunta di strati di cocco, crine, segale, torba ecc. Sostanze naturali della tradizione, che vengono riproposte (opportunamente sterilizzate) per garantire ancora più comfort. Chi ha provato il sonno su questi “combi-materassi” sostiene che, oltre a calibrare perfettamente l’appoggio della schiena, possono aiutare a prevenire le malattie reumatiche, favorire il metabolismo e riattivare la circolazione.
Pingback: Scegliere il materasso giusto (via Paoblog) | Stobè Magazine