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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ieri sera chiama Infostrada…

Questa è la storia di un paradosso legislativo.

Ieri siano stati martellati da Infostrada. Avendo identificato il numero in chiaro a suo tempo e fedeli alla nostra politica di non risposta, abbiamo sempre rifiutato la chiamata, ma alla sesta telefonata, ore 20.15, ho deciso di rispondere.

Ho quindi chiesto all’operatrice dove avessero preso il nostro numero, dato che non eravamo in elenco da alcuni anni e lei prima mi ha detto che se è poco che non siamo in elenco, ci vuole tempo per non essere richiamati, ma le ho chiarito che sono circa 3-4 anni ed allora ha cambiato versione, dicendo che gli elenchi che girano sono vecchi, per cui ….

Mi ha poi suggerito di iscrivermi al Registro delle Opposizioni, senza però sapere che a questo Registro (qui casca l’asino) possono iscriversi solo gli utenti che sono pubblicati sugli elenchi telefonici…

Io questa cosa la sapevo, ma ieri non ho detto nulla, preferendo fare un’ulteriore verifica.

In effetti ho ragione io e qui scatta il paradosso: se sono sull’elenco, posso iscrivermi e (forse, a quanto leggo…)  non essere più contattato, se non ci sono non posso avere nessuna tutela, in quanto i vari call center utilizzano vecchi elenchi di nominativi…

A questo proposito vi faccio notare l’incongruenza data dal fatto che grazie al mille proroghe del 2008 ed alla legge numero 14 del 2009 sia permesso l’utilizzo dei vecchi elenchi (anteriori al 2005), impedendo perciò all’utente di tutelarsi se non è più presente sugli elenchi post 2005.

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12 maggio 2014 – a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.

Come difendersi dalle chiamate in cui cercano di vendere prodotti o servizi a tutte le ore del giorno?

Presente in studio Maurizio Pellegrini dell’inutile Registro delle Opposizioni.

gGli addetti ai lavori sembrano dimenticarsi che le regole ci sono, certo, ma sono puntulmente violate non solo da “una parte delle aziende” come afferma Umberto Costamagna, presidente Assocontact.

Ridicolo anche il consiglio di chiedere all’azienda di essere cancellati, dato che chi ti chiama (come ha precisato un ex operatore) non cita il nome dell’agenzia, ma quello del cliente finale.

C’è poi da chiedersi se l’Assocontact (così come l’Autorità) ci è o ci fà…

Un esempio tipico, che ho citato nel 2009  è quello di Mauro Paissan, allora componente del Garante della Privacy: “Il Paissan dice che si può richiedere la cancellazione dei propri dati, così come ha ripetuto a Striscia la Notizia, la scorsa settimana, il Presidente di un’associazione dei consumatori.”

Chiedere a chi?

A prescindere che nel 95% dei casi ti chiamano con numero privato, resta il fatto che quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.

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Enello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

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Un commento su “Ieri sera chiama Infostrada…

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