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Patenti facili a Roma e Palermo, Motorizzazione sulla graticola

di Maurizio Caprino

I nuovi esami per la patente fatti in aule con computer isolate dal mondo funzionano: è facile beccare i furbi che si fanno suggerire le risposte dall’esterno. Ma, quando il suggerimento viene dall’interno, non c’è aula blindata che tenga.

E purtroppo fatti del genere continuano a succedere, come ci ricordano le cronache di questi giorni: a Roma s’indaga su chi ha favorito alcuni stranieri (tra cui – si dice – il calciatore Vucinic), mentre a Palermo è stata condannata una funzionaria della Motorizzazione per lo scandalo patenti facili scoppiato a gennaio.

Sarebbe ingeneroso tacere che alla Motorizzazione c’è chi si fa il sangue marcio ogni volta che vede colleghi coinvolti in fatti del genere. E chi sta indagando a Roma ci ha tenuto a precisare di essere stato aiutato a smascherare i corrotti proprio perché altri alla Motorizzazione hanno fatto il proprio dovere.

Ma non si può dimenticare che le cronache danno notizie di questo tipo un po’ troppo spesso. Un problema che bisogna affrontare. Cosa non facile, visto che non è facile arrivare a far condannare definitivamente i colpevoli e allontanarli dal servizio è ancora più difficile.

Tanto che a volte le stesse persone finiscono in più indagini, anche per fatti che accadono a distanza di anni e in altre province, dove nel frattempo erano state trasferite.

Questi sono fatti. Ammetto però che quelle sulla frequenza di episodi all’interno della Motorizzazione sono solo sensazioni, magari dovute al fatto che il mio occhio è più sensibile su materie del genere.

E allora perché non monitorare la situazione, per capire quali sono gli uffici più critici?

Il ministro Brunetta, che ha contato una per una le auto blu e intrapreso mille altre iniziative tra mille clamori, non potrebbe farci una mappa della corruzione?

3 commenti su “Patenti facili a Roma e Palermo, Motorizzazione sulla graticola

  1. Nad
    20 ottobre 2011
    Avatar di Nad

    Per quanto ne so io non dovrebbe trattarsi di un aggiornamento delle aule, infatti soprattutto per le aule in Sicilia che sono state realizzate da poco (la Sicilia è stata l’ultima regione d’Italia ad adeguarsi ai sistemi informatizzati) il Ministero aveva previsto che le telecamere fossero una conditio sine qua non, alla quale si sono duramente opposti i sindacati appellandosi ad improbabili leggi sulla privacy. Mi spiace dover dire che per quanto ne so io, a parte a Palermo e Catania dove le aule sono nate con le telecamere, nelle altre 7 provincie siciliane le telecamere non sono state installate perchè sono stati gli stessi esaminatori a non volerle.

    Penso che nessun sistema è infallibile se non è supportato dalla buona volontà degli operatori del settore, ma di certo le telecamere creano un ottimo deterrente per il semplice fatto che il sistema si autocontrolla e si autotutela. L’esperienza vissuta sul campo lo dimostra: le sedute d’esame in aula sono create appositamente miste poichè non è consentito alle autoscuole prenotare più di 6 candidati per turno, in questo modo in aula (18 candidati totali per turno) si hanno sempre candidati di diverse scuole e inoltre vengono riservati dei posti per i candidati cosiddetti “privatisti”.

    Anche se un’autoscuola dovesse stringere accordi illeciti con l’esaminatore per far si che quest’ultimo farosisca, aiuti o addirittura faccia l’esame al posto del candidato, come successo a Roma, le altre scuole che assistono agli esami denuncerebbero subito l’accaduto perchè si ritroverebbero svantaggiati. Per stroncare sul nascere qualsiasi malsana idea quindi, si fa leva non soltanto sul comune senso civico o sulla cultura della legalità ma anche su una sana concorrenza tra imprese di servizi.

    La provincia di Palermo conta circa 130/140 autoscuole, facendo il più catastrofico degli esempi, anche se la metà di queste volesse intreprendere iniziative illegali in accordo con qualche funzionario, l’altra metà di imprese operando nel rispetto delle leggi e in assoluta onestà vedendosi danneggiate denuncerebbero subito le irregolarità.

  2. paoblog
    16 ottobre 2011
    Avatar di paoblog

    Risponde Maurizio Caprino: A me risulta che l’aggiornamento delle altre aule dovrebbe avvenire a breve (le procedure sono in corso), anche perché è condizione necessaria per permettere anche gli esami post-corso di recupero (previsti dalla riforma del 2010 e non ancora attuati). Poi, come al solito, solo l’esperienza ci dirà se le innovazioni sono davvero efficaci o se qualcuno invece troverà il modo di alterare gli esami lo stesso.

    ** Suggerisco al lettore di postare il commento anche sul Blog di Caprino, in modo da poter avere (se interessato) un dialogo diretto.

  3. Nad
    14 ottobre 2011
    Avatar di Nad

    Mi permetto di precisare alcune cose, visto che conosco molto bene la motorizzazione di Palermo. Le indagini e i conseguenti arresti avvenuti a Palermo lo scorso Gennaio riguardano fatti di corruzione avvenuti nel 2008 e quindi prima che gli esami per il conseguimento della patente venissero uniformati al resto d’Italia con l’inserimento delle procedure informatizzate.

    A quel tempo infatti a Palermo erano ancora consentiti gli esami orali per gli extracomunitari e per coloro i quali dichiaravano di non essere in possesso della licenza media e quindi di non comprendere bene la lingua italiana in forma scritta. Adesso Palermo vanta un primato positivo: Palermo insieme a Catania sono le uniche 2 motorizzazioni dell’isola ad avere allestito aule informatizzate di ultima generazione, che risultano essere parecchio più efficaci di quelle di Roma o di altre città italiane.

    La differenza principale consiste nell’istallazione di telecamere che riprendono tutta la seduta d’esami e trasmettono le immagini fuori dall’aula in dei grossi monitor visualizzabili da chiunque. In tal modo l’esame è pubblico e trasparente. Chiunque potrà verificare che comportamenti come quelli posti in essere dai funzionari di Roma, a Palermo non sarebbero possibili. Ribadisco che a decorrere dal 09/09/2010 a Palermo per conseguire la patente A o B si fanno ESAMI! Sfido chiunque a dimostrare il contrario!!!!

    Ci tenevo a precisare queste cose perchè io faccio parte di quelle persone che fanno sangue marcio ogni volta che la reputazione dell’ufficio per cui lavora viene fatta a brandelli per colpa di qualche coglione che evidentemente ha nostalgia dell’italietta da 4 soldi che vende l’anima al diavolo per un pugno di euro.

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