Nei giorni scorsi ho acquistato il prodotto in questione per provarlo e solo successivamente ho notato la pubblicità in televisione; quando ho sentito lo slogan relativo alla copertura del 50% del fabbisogno di verdure giornaliero, ho anche realizzato che in ogni caso una persona normalmente non mangia da sola una confezione da due porzioni; per bene che vada, una porzione coprirebbe quindi il 25% del fabbisogno. E già la pubblicità non racconta la verità…
Ieri ho letto questo articolo di Roberto La Pira su Il Fatto Alimentare che chiarisce al meglio il tutto:
I ravioli Gioiaverde di Giovanni Rana sono davvero una tentazione, le scritte sul packaging assicurano che una confezione da 250 g contiene il 50% delle verdure necessarie al fabbisogno giornaliero. Il messaggio è chiaro: mangia i nuovi ravioli ai broccoli …..assicurerai un grosso apporto di verdure e ortaggi alla dieta.
L’idea è buona perché mandare giù ogni giorno un piatto di insalata e di verdure non è sempre facile.
Ma è davvero così?
Il messaggio che viene proposto anche per i ravioli al radicchio e ai piselli è rassicurante, ma un po’ ambiguo. L’etichetta dice chiaramente che il valore del 50% è riferito a una confezione da 250 g, ovvero a due porzioni, per cui un piatto di Gioiaverde ai broccoli garantisce il 25% delle verdure necessarie e non il 50%.
C’è un altro aspetto rilevante da sottolineare. Rana negli spot e nella pubblicità usa come riferimento le indicazioni dell’OMS e non quelle italiane.
“I valori del’OMS prevedono almeno 160 g di verdure al giorno – precisa Andrea Ghiselli dell’Inran – e sono calcolati considerando la media delle abitudini e delle problematiche dei vari Paesi. Ci sono persone che consumano pochissimi vegetali e farebbero molta fatica a consumarne di più, e altre che dovrebbe aumentare l’apporto come gli Italiani.
Gli italiani – prosegue Ghiselli – rientrano nel secondo gruppo, e per questo motivo le indicazioni del Larn e le Linee guida per una sana alimentazione invitano a consumare due porzioni di verdure da 250 g (oppure una di verdura e una di insalata da 50 g). La ragione è da individuare nella dieta dei cittadini che si caratterizza per una scarsa presenza di fibre (meno di 20 g al giorno contro i 30 raccomandati)”.
Utilizzando come riferimento i Larn, quando due persone mangiano una confezione di Gioiaverde ai broccoli da 250 g assumono il 10% circa delle verdure necessarie al fabbisogno giornaliero. Un pò poco rispetto a quanto lascia intendere la pubblicità. Per essere in linea con i consigli dei nutrizionisti bisognerebbe aggiungere il 90% di insalate e altri ortaggi e tre porzioni di frutta per arrivare all’obiettivo.
L’idea di Giovanni Rana di proporre una linea di ravioli ricca di verdure è ottima, perché va incontro alle esigenze dei consumatori alla ricerca di prodotti ricchi di fibre.
F
orse però l’ufficio marketing si è lasciato prendere dall’entusiasmo, è ha esagerato con la pubblicità.
E’ un peccato, perchè in genere i ravioli e i tortellini Rana nei test condotti dalla rivista Altroconsumo si collocano sempre ai primi posti della classifica, e non hanno certo bisogno di promesse impossibili.
Perché non fare un passo indietro e rivedere certi messaggi?
Questa mattina ho guardato la lista degli ingredienti, non sono affatto sani e di qualità.
Non li ho acquistati, nonostante la piccola promozione.
Miriam
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