Ieri mattina ero fermo al semaforo (rosso) posto all’incrocio di via Ressi con via M. Gioia. Davanti a me una vecchia Opel Corsa blu il cui guidatore ha ritenuto che quella strana luce rossa non fosse un chiaro segnale di Stop, ma una luminaria natalizia, infatti ha proseguito lentamente la marcia fermandosi esattamente sulle strisce pedonali.
A quel punto è arrivata una coppia di pedoni che naturalmente ha dovuto spostarsi verso la carreggiata per poter attraversare il che non è certo salutare, sia considerando che era ancora buio, sia il fatto che solo pochi giorni fa un automobilista ha investito 3 pedoni proprio in quell’incrocio, nonostante avessero il verde.
Uno dei pedoni ha detto qualcosa, accompagnandolo da un sorriso ironico che difficilmente sarà stato recepito dall’automobilista. Non capisce cosa sia un semaforo rosso, mica capirà l’ironia?
Fermo restando che ormai neanche un semaforo verde garantisce nulla a nessuno, come ho constatato in prima persona, proprio in quell’incrocio…, d’altro canto è risaputo che Milano & i Milanesi hanno reinventato la segnaletica stradale se non il Codice della Strada…
Preso atto che il furbone del giorno è fermo sulle strisce, che tale manovra non gli ha fatto guadagnare neanche un millisecondo, ma in compenso ha rotto le… scatole … al prossimo, ecco che scatta il verde!
Ma lui è troppo avanti e non lo vede, per cui resta fermo. Ci vorrebbe un colpo di trombe stile camion americano, ma evitiamo di aggiungere inciviltà ad inciviltà suonando il clacson alle 7 del mattino, infatti è sufficiente un bel lampeggio per farlo muovere, con la sua bella freccia a destra, nonostante prosegua diritto.
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Io odio due generi di automobilisti; in particolare, chi appunto si ferma sulle zebre e chi non lascia lo spazio dovuto per le svolte.
Mi è capitato ad un incrocio venendo da una strada secondaria di dover proseguire diritto, come al solito l’incivile di turno aveva bloccato l’accesso, non lasciando dello spazio.
Dietro hanno iniziato a suonare e una vigilessa che si trovava sul posto mi faceva cenno di andare a destra io cercavo di far capire che dovevo andare diritto. Alla fine si è avvicinata e pretendeva che andassi verso destra, siccome io sono di coccio le ho fatto notare che non ero io ad essere in difetto ma chi aveva bloccato l’accesso e, che pur non avendo la pretesa di insegnar lei il suo mestiere, era il caso che lo multasse.
Ne è iniziata una discussione ed io ho detto che non mi sarei mossa manco col carro attrezzi. Alla fine ha fermato le auto e come era giusto mi ha lasciato andare dove io volevo.
Te pare a te che io avrei dovuto fare un “giro della madonna” per un imbecille? Non se ne parla proprio!
😀 Grande!!
Potevi fare come fece un tizio qua a siena che ancora oggi viene citato ad esempio…
Scendere ed andare al finestrino dicendo: siamo passati dal rosso al verde… quando ha trovato il colore che le piace possiamo partire?