A prescidere da quel che pensa qualcuno, le mie perplessità su “Area C ” ora ed “Ecopass” prima, non sono legate alla necessità di fare polemica a tutti i costi; le mie opinioni possono essere condivise o meno, ma credo in ogni caso di argomentare quel che scrivo, tuttavia pur con la dovuta coerenza con quelche penso, credo ci voglia obiettività, senza adattare i fatti alle nostre opinioni.
Ieri, mentre rientravo verso casa, ero fermo al semaforo di Viale Marche / ang. Viale Zara, quando ho notato sul marciapiede una donna con microfono + un cameraman; gli amici sanno che, a differenza del fastidioso Paolini, sono allergico alle telecamere, per cui ho tirato un sospiro di sollievo 😉 quando ho visto che si sono diretti verso l’automobilista dietro di me che, però, ha fatto dei cenni di diniego, il che ha obbligato la giornalista a tornare sui suoi passi e mi ha bussato al vetro.
La gentilezza ha avuto il sopravvento sul desiderio di non apparire, per cui ho tirato giù il finestrino e mi è stata rivolta una domanda sull’Area C ed il traffico.
Ho detto che non abito a Milano e non vado in centro in auto, per cui non ho problemi in tal senso.
La giornalista ha precisato che si riferiva all’aumento di traffico a causa dell’Area C…
Ho precisato che in viale Marche il traffico c’è sempre stato , per cui l’Area C è ininfluente…
Ma la giornalista insisteva: si, ma 5 € sono tanti, magari chi vuole andare in centro non ci va e…
Ho ribattuto che sicuramente 5 € sono tanti, ma resta il fatto che chi vuole andare a San Babila o paga oppure lascia l’auto e prende i mezzi pubblici, di certo non si mette a girare sulla circonvallazione….
A quel punto mi ha ringraziato e me ne sono andato (ringrazio quelli dietro di me che non hanno suonato, nonostante il semaforo fosse diventato verde), ma ho avuto la netta impressione che l’intervista mirasse a dare una valenza negativa all’Area C.
Resto della mia idea sul provvedimento, ma sono anche convinto che non siano le interviste pilotate a fare Informazione.