Ogni anno, in media, in Italia oltre 560.000 donne diventano madri.
E molte, soprattutto alla prima gravidanza, si chiedono: come dobbiamo comportarci nei confronti dell’alcol?
Se sono incinta devo smettere in assoluto di bere?
O un bicchiere ogni tanto è ammesso nella mia dieta?
E ancora: è importante abbandonare l’alcol già quando si è nei primissimi mesi di attesa?
Dietro queste domande ci sono dei comportamenti che, secondo una ricerca commissionata da AssoBirra, parlano di uno zoccolo duro di circa 8 su 10 che non bevono o smettono di bere alcol appena apprendono della gravidanza, mentre il 17% riduce i consumi di bevande alcoliche ma non li elimina del tutto e un 4% mantiene le stesse abitudini pre-gravidanza.
A fronte di una media nazionale, come abbiamo visto, del 4% di donne che continuano a bere nonostante ne conoscano e percepiscano i rischi, scopriamo che questa percentuale cresce sensibilmente fra le under 30 (7% tra i 25-30 anni e 12% tra i 18-24) e che invece scende, altrettanto sensibilmente, con l’avanzare dell’età: si riassesta al 4% nella fascia 31-37 anni e scivola addirittura al 2% tra i 38-44.
A riprova, i dati di quante abbandonano del tutto l’alcol (tra astemie e bevitrici) all’arrivo di una gravidanza: contro la media nazionale che è di circa l’84%, con punte virtuose dell’86% nella fascia 31-37 e dell’88% in quella 38-44, tra le under 30 questa percentuale scende invece al 65% tra i 18-24 anni e al 75% tra i 25-30.