Una carissima amica ha la mamma che soffre di Alzheimer e, giusto per ribadire che la vita è in salita, alcuni mesi fa ha avuto un brutto infarto dal quale l’hanno presa per i capelli, se mi passate il termine.
Va da sè che le problematiche sono tantissime, in quanto non sarebbe facile per nessuno gestire una persona anziana e non più indipendente, se non fosse che poi cammin facendo ti scontri con l’assenza totale delle strutture pubbliche e/o del personale che potrebbe aiutarti nell’assistenza.
Non dico nulla di nuovo, basti pensare alle vicende dell’amica Tiziana, affetta dalla Sindrome della Stanchezza Cronica….
Però quando il destino (la vita, Dio, ognuno si dia le sue risposte) si accanisce nei confronti del malato, la vita quotidiana di chi gli sta vicino diventa un inferno senza uscita; puoi anche sopportare le fatiche, le difficoltà, che forse neanche compensano quelle fatte dai tuoi genitori, nei tempi passati, tuttavia resta il fatto che ti trovi in una difficoltà continua, emotiva e pratica. Il fatto di dividere queste fatiche con la sorella, altrettanto provata, nulla toglie alle difficoltà di questo periodo…
Solo il mese scorso mi raccontava che….
La situazione con mia mamma è sempre peggio. Non dorme la notte e non potendoci permettere due badanti, una per il giorno ed una per la notte, siamo costrette spesso, alternandoci una notte ciascuna io e mia sorella, a dormire (o meglio, vegliare…) da lei per far riposare la badante… e poi venire al lavoro… quindi siamo sempre di corsa tra ufficio, casa sua, spesa e varie commissioni per lei… Insomma, non ho veramente più vita… D’altra parte se penso che quando questo sarà finito significherà che lei non c’è più, sto ancora peggio… Un brutto periodo…
Il distacco sarà comunque duro… sopratutto perchè lei pur avendo questa malattia che l’ha davvero consumata e le ha annebbiato il cervello, l’unica cosa che chiede è: “chiamiamo le mie figliole…” anche se poi quando siamo lì non sà cosa dirci, ma ci tiene la mano e ci abbraccia… il suo mondo siamo noi adesso, anche se spesso non ci riconosce più l’una dall’altra… cazzarola, meno male non ho figli perchè il pensiero di fargli passare tutto quello che sto vivendo io adesso mi metterebbe male…
Nei giorni scorsi l’amica mi ha scritto per aggiornarmi circa le condizioni della mamma; in questo post riassumo le sue mail di questi giorni
Volevo aggiornarti sulla situazione mamma: ovviamente, a migliorare le cose se ce ne fosse stato bisogno….: è caduta e si è rotta il femore! Siamo in attesa di sapere se la possono operare visti i suoi mille problemi oppure no.
In ambedue i casi sarà una tragedia perchè strutture apposite per riabilitazione in malati di alzehimer non ce ne sono a siena città, sono tutte in provincia e la nostra badante non ha la patente… E se non la operano voglio vedere come si fa a tenere ferma in casa con un femore rotto una malata con patologia di iperattività…
I problemi logistici – oltre a quelli morali – mi stanno distruggendo… Spero di farcela
La cose peggiore in questa situazione è vedere che lei, adesso quasi completamente incosciente, le pochissime volte che apre gli occhi e vede me o mia sorella, l’unica parola che le viene spontanea dirci è: amore mio… poi chiude gli occhi e non dice nulla più.
Siamo sempre state il suo mondo. Per noi, quando eravamo piccole, ha lasciato il suo lavoro e rinunciato alla sua indipendenza per dedicarsi a noi figlie. E credo che adesso senta più lei di noi la paura e l’orrenda sensazione di distacco. Noi continueremo comunque ad avere la nostra vita e seppur viverla senza di lei è e sarà brutto, ma avremo altri affetti…
La cosa triste che scoraggia, è anche che ti trovi di fronte a realtà che non immaginavi. Come se un vecchio malato ed inutile non lo volesse più nessuno e lo si potesse buttare via… gli unici posti che trovi sono le residenze protette private a 3000 – 3500 euro al mese… Hai idea??? Questa cifra non la facciamo neppure se sommiamo l’intero stipendio mio e di mia sorella… Ed ancora non ci è stato concesso neppure l’accompagnamento che, seppur misero, credo siano intorno ai 450 euro, già ci aiuterebbe…
Io sono per un mondo dove la dignità di una persona dovrebbe essere tutelata con le cose basilari: diritto alla casa, all’istruzione ed la lavoro gratis per tutti e diritto ad una assistenza da bambini e da vecchi. Poi tutto il resto ce lo possiamo anche pagare e possiamo considerarlo “superfluo”…
Ed invece questo mondo è così lontano che non credo avrò il piacere di vederlo!
Viene dimessa oggi, ma fino a martedi non ci sarebbe letto assistito (con le sbarre e meccanismo di inclinazione e materassino antidecubito)… meno male che mi hanno telefonato adesso che da martedi ha un posto in residenza intermedia (tra l’ospedale e la residenza assistita) per una ventina di giorni, poi vedremo dove andrà…
certo è che se me la rimandano a casa, farà una vita incredibile perchè in casa sua ha una rampa di scale altissima che non potrà scendere se mai si alzerà in carrozzina… ed in più ha un bagno piccolissimo dove pur essendoci doccia e vasca, tra un sanitario ed un altro c’è spazio solo per una persona in piedi e non entrerà mai una cazzorrina…
Ma voglio affrontare un problema per volta, altrimenti vado al manicomio…
io sono da poco uscita dall’emergenza genitori anziani, non posso dire che l’anno scorso la struttura fosse del tutto assente ma sicuramente in Italia il primo medico siamo noi stessi e se non abbiamo energia per farti ascoltare è finita.
Non voglio immaginare la mia generazione invecchiando senza figli che possano prenderne le difese che fine farà. Comunque sia la morte di mia madre è stata provocata da un’infezione presa in ospedale…..
Chi ci governa ci sta prendendo palesemente in giro approfittando della mansuetudine del popolo italiano e facendo leva sull’opportunismo e individualità che ci caratterizza, da sempre l’italiano spera solo di non essere tra gli sfigati a cui capitano le disgrazie: per intenderci i problemi sono di chi li ha!
Ora tagliano non gli stipendi dei dipendenti pubblici ma tagliano il 10% delle assunzioni tra i dipendenti pubblici, per cui rischio anche io.
Non diminuiscono la spesa distribuendo il disagio tra tutti i dipendenti ma creano semplicemente altri disoccupati mentre loro se ne guardano bene di diminuirsi lo stipendio.
E il 20% dei dirigenti?
Metteranno in mobilità all’ 80% per due anni (mentre normalmente è 1 anno).
Ma dov’è il risparmio?
E’ una lobby…. e noi lasciamo fare…. povera Italia
Purtroppo l’assistenza sanitaria è peggiorata negli ultimi anni anche se, nel 1985 quando a mia nonna è stata fatta una mastectomia le cose non andavano meglio, la protesi a mia
nonna non l’hanno passata per limiti di età (71 anni), peccato che il chirurgo che l’ha operata ci aveva detto e lo ha messo per iscritto che non avendo il seno mia nonna avrebbe potuto incurvare la schiena. Per farla breve la protesi l’abbiamo comperata noi.
Quello che non capisco è perchè non diano l’accompagno ad una malata in queste condizioni.
Non ho parole la colpa è nostra comunque che non ci ribelliamo e scendiamo in piazza solo quando vince la nazionale di calcio
Tutta la mia solidarietà per la tua amica e le persone che davvero hanno grandi difficoltà nella loro vita, difficoltà che a chiunque di noi possono passare. E sono d’accordo la casa, il lavoro, l’assistenza sanitaria dovrebbero essere davvero dei diritti e tutti dovremmo avere un maggiore senso di responsabilità collettiva.