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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Anni di buio

“Per vincere, raggiungere l’agognata meta del comunismo maoista, l’ideale di nazione e di purezza ideologica, i fratelli, gli amanti si sono uccisi a vicenda, gli amici si sono voltati le spalle, i figli hanno sbugiardato padri e madri, mandando loro in galera o nei campi di lavoro e se stessi all’inferno del tormento eterno”, (dalla prefazione di Francesco Sisci)

Questo è il buio degli anni raccontati da Zhang Jie nel seguito di “Senza parole”, affresco di storia, vita e passioni. Lontano dai tormenti di Wu Wei nel suo amore per Hu Bingchen, dal sofferto rapporto con la madre Ye Lianzi e con il suo passato, ogni istante è pervaso ora dal buio della guerra civile.

Le armi e gli uomini spezzano legami, distruggono valori e, spazzata via dall’interno la propria cultura millenaria, l’intero paese viene costretto a compiere il balzo “dal medioevo alla fantascienza” con una violenza cieca e disperata che nessun altro popolo ha mai conosciuto.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 agosto 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .