Meno male che ieri dal pantagruelico menu del Consiglio dei ministri è stato tolto il disegno di legge sulle semplificazioni.
Da alcune bozze che erano circolate, oltre a semplificare la burocrazia, si dimezzava alla chetichella il termine per fare ricorso al prefetto contro le multe: da 60 a 30 giorni.
A prima vista, un modo per allinearsi al dimezzamento già fatto per il ricorso al giudice di pace con la riforma dei riti civili.
Ma è anche un guaio per chi prima di presentare il ricorso aspetta un documento: da un’attestazione di ricovero per dimostrare che correva per accompagnare qualcuno all’ospedale al certificato di taratura di un apparecchio. Sono documenti che non è detto si riesca a ottenere nel giro di un solo mese.
Quindi si comprime il diritto di difesa del cittadino.
Che ne penserebbe la Consulta, nel caso in cui in una delle prossime sedute il Ddl venisse approvato in una versione che prevede anche il dimezzamento dei tempi?