L’articolo che leggo su SicurAuto fa capire chiaramente quanto sia difficile essere dei cittadini (automobilisti, in questo caso) rispettosi delle norme.
Succede quando leggi che un obbligo è anticipato di 15 giorni, dall’oggi al domani, senza che vi sia il tempo tecnico per adeguarsi:
L’Anas rende obbligatorio, nel giro di 24 ore ore, l’uso degli pneumatici invernali su alcune strade statali. Comprendiamo che questa decisione sia nata per motivi di sicurezza, ma così oltre a prendere in giro gli automobilisti si rischia di rendere poco credibile la stessa ordinanza.
In sintesi l’opinione di Maurizio Caprino:
Neanche il tempo di scrivere che stava per essere presentato il piano neve per quest’inverno e che questo sarebbe stato analogo a quello dell’anno scorso: subito è arrivata una sorpresa, con l’Anas che improvvisamente ha anticipato dal 15 al primo novembre l’obbligo di catene a bordo o gomme invernali montate sulla E45.
Va bene che la decisione è stata causata dalla perturbazione che rischiava di bloccare il tormentato tratto appenninico di una superstrada fondamentale come appunto la E45 in un periodo potenzialmente critico come il ponte dei Santi.
Va bene che le bizze del meteo sono sempre in agguato e possono sempre prendere in contropiede gestori e utenti, vanificando quel principio di pianificazione stagionale introdotto dalla riforma del Codice della strada.
Va bene anche il fatto che l’improvvisa anticipazione degli obblighi è stata comunicata con tutti i mezzi previsti dal Codice e opportuni. Ma è lecito domandarsi se su quel tratto non sia opportuno anche pensare a un’anticipazione al primo movembre già a regime: in fondo, lì generalmente fa freddo e non è irrealistico prevedere che possa nevicare anche in questo periodo.
Certo, può pure accadere che la temperatura sia ancora mite, cosa che mette in difficoltà chi ha già montato le gomme invernali (a 15-20 gradi, la frenata si allunga parecchio).
E questo dimostra che, più che le regole, valgono la previdenza, la preparazione e la coscienziosità del singolo guidatore, così come la sua disponibilità a spendere (mantenendo ancora le gomme estive per i giorni non freddi e portandosi dietro le catene).
Ma parliamoci francamente: se proprio il primo novembre facesse ancora caldo, gli obblighi verrebbero tacitamente disattesi sia dai controllori sia dai controllati.