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Caccia al risparmio, con i buoni sconto si può

in sintesi un articolo che leggo su Il Salvagente

Risparmiare con i coupon, i buoni sconto, sta diventando una “conveniente necessità”, come l’hanno ribattezzata gli esperti di marketing. E se negli Stati Uniti è possibile riempire un intero carrello di prodotti pagando solo con i “talloncini” del desiderio, in Italia il couponing sta prendendo sempre più piede.

A questo fenomeno è dedicata la copertinadel settimanale il Salvagente, in edicola da oggi (e nel nostro negozio on line) con un’inchiesta che svela il fenomeno e spiega dove recuperare i coupon sui prodotti italiani.

Complice la crisi, calcola il settimanale dei consumatori, dal 2008 al 2011, i buoni sconto distribuiti ai consumatori – attraverso le confezioni, tramite riviste o appositi siti web – sono passati da 370 milioni a oltre 420 milioni e, nello stesso periodo, hanno rappresentato un risparmio per le famiglie che è cresciuto da 43 a 57 milioni di euro; anche tra gli italiani si fa largo la tendenza a “cercare una forbice in casa pur di togliere un euro dallo scontrino”. I numeri italiani sono imparagonabili a quelli statunitensi.

Negli Usa i buoni sconto vengono distribuiti con i giornali e tramite il web da anni e sono cumulabili: in altre parole diventano moneta sonante e alla cassa si può pagare sommando il valore dello sconto stampigliato sui talloncini.

Da noi il couponing è molto meno radicato anche perché reperire i buoni sconto non è facile e sono ancora relativamente poche le aziende a offrire ai propri clienti questo tipo di occasioni. Eppure, complice la crisi, tutto sembra cambiare in fretta come testimoniano i dati dell’indagine elaborata dalla società Valassis:  i coupon immessi sul mercato sono aumentati con un ritmo fino al  20% annuo.

A cambiare è anche la modalità attraverso la quale il consumatore può entrare in possesso dello sconto. Se fino a qualche anno fa i coupon si trovavano pressoché solo dentro o sulle confezioni, e quindi era necessario acquistare prima il prodotto per poter poi usufruire di uno sconto, ora è possibile averli prima, scaricandoli da  appositi siti internet o ritagliandoli dalle riviste.

Non sono poche le aziende che hanno siti dedicati dove è possibile, previa registrazione, stampare i buoni. Lo fa un leader di mercato come la Danone, la “vegetariana” Valsoia, mentre la Nostromo regala un buono da un euro a tutti coloro che cliccano “Mi piace” sulla sua pagina Facebook.

Non mancano le occasioni per i prodotti detergenti e le catene della grande distribuzione si sono attrezzate, pubblicando addirittura riviste che ogni mese allegano decine di buoni sconti. La caccia ai buoni insomma è appena cominciata.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2012 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , , .