Quando si tratta di incassi delle multe, tutto il mondo è paese: ieri in Francia l’argomento campeggiava in prima pagina sul quotidiano economico Les Echos, perché il gettito previsto per il 2013 è il più alto di sempre. La differenza non da poco rispetto all’Italia è che la previsione è chiara e netta: sta nel bilancio dello Stato e non è annegata nei frammentati conti degli enti locali. Perché la Francia è ancora uno Stato centralista, che il federalismo non lo ha mai avuto né ha mai pensato di scimmiottarlo come ha fatto l’Italia.
Detto questo, cerchiamo di capire come mai i francesi prevedono un nuovo record di multe.
Stando a Les Echos, il motivo più importante è l’applicazione della direttiva europea sulle infrazioni commesse dagli stranieri, partita quest’anno in Francia e già costata ai belgi 187mila multe (che prima non sarebbero mai state notificate loro) a partire dallo scorso luglio.
Si prevede di avviare accordi anche con altri Paesi vicini, tra cui l’Italia, e per questo si conta in un aumento degli incassi. Ma temo che l’incremento non sia poi così automatico: la direttiva europea riguarda solo le notifiche e non garantisce affatto che le relative multe vengano pagate: gli Stati continuano a poter pretendere il pagamento dai trasgressori stranieri solo quando essi tornano sul loro territorio. In sostanza, “conviene pagare” solo se ci si reca abitualmente nel Paese “creditore”.… segue …