in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto
La durissima protesta indetta dalle sigle Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio non si ferma.
Tra il 17 e 22 dicembre prossimi i gestori hanno indetto il “No RID Day”, nel quale non pagheranno le forniture alle Società petrolifere per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti collettivi.
Per di più, molte Compagnie hanno annunciato a loro volta che non riforniranno gli impianti.
A sostegno gratuità dei pagamenti con carte di credito e bancomat, i gestori, dal 24 al 30 dicembre prossimi, rifiuteranno i pagamenti con moneta elettronica (carte di credito, pago bancomat e altro), protestando “contro il rifiuto delle banche ad applicare la norma di legge che prevede la gratuità dell’utilizzo della moneta elettronica, sia per i gestori sia per i consumatori, per il pagamento dei rifornimenti fino a 100 euro”.
Una vecchia questione, che si protrae da anni, con norme cavillose soggette a più interpretazioni: come sempre, alla fine, a pagare è il cittadino.
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