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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: In principio era la tavola

tavola

 

“Non capisco come faccia una giovane coppia a iniziare la vita insieme comprando un divano o un televisore” disse una volta a Gopnik lo chef  britannico Fergus Henderson. “Non lo sanno che la tavola viene prima?”

E Adam Gopnik lo sa benissimo: la tavola è il principio di tutto. È il luogo dell’alimentazione e quindi della vita, ma è anche il luogo per eccellenza dove raduniamo gli affetti e perpetuiamo le tradizioni; un luogo di cultura gastronomica e di intrattenimento godereccio. Ma non è sempre stato così.

L’autore di questo libro ce lo racconta con dovizia di aneddoti e curiosità. Quando, al posto delle antiche osterie, sono nati i moderni ristoranti?

Quando la Rivoluzione ha messo a disposizione dei francesi un buon numero di chef, i cui aristocratici datori di lavoro avevano fatalmente perso la testa…

Quando nelle nostre cucine si è cominciato a sentire il bisogno di ricettari?

Quando la cucina ha cessato di essere il dominio esclusivo delle donne che, per amore o per forza, si tramandavano le ricette di generazione in generazione. Il tema della tavola, insomma, va ben oltre le disquisizioni eno-gastronomiche tanto di moda negli ultimi anni e le moderne ossessioni alimentari. Gopnik ci rivela, attraverso la storia dei grandi chef e quella dei grandi vini, la centralità del cibo e del bere come elemento di civiltà e continuità del vivere; ci guida con l’entusiasmo del gourmet attraverso i percorsi del gusto, non senza regalarci qualche segreto della sua cucina.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 dicembre 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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