Mi resta comodo andare a fare spese la domenica, che sia la mattina al supermercato così come nel pomeriggio, in qualche negozio, tuttavia quando vado all’Esselunga e, che sia sabato o domenica, vedo sempre gli stessi dipendenti, mi chiedo se vi siano le giuste rotazioni che permettano ahce a loro di godere di queste maggiori libertà d’orario.
Mi chiedo anche se via sia il giusto riconoscimento economico per chi lavora il sabato e la domenica.
Resta il fatto che non sono abbastanza egoista per i tempi in cui viviamo, per cui se la mia comodità di fare la spesa alla domenica deve coincidere con un peggioramento della vita (lavorativa & familiare) dei dipendenti del super, posso benissimo ritornare alle vecchie abitudini; diverso sarebbe se le aperture extra portassero all’impiego di dipendenti part-time, ovviamente non sottopagati… soprattutto considerando che la GDo casca sempre in piedi… ed ogni riferimento alle superpromozioni fatte pagare ai fornitori, non è casuale… 😉
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Dopo dieci anni cambia la disciplina degli orari di negozi, attività artigiane, sale gioco e scommesse, discoteche e sale da ballo, centri estetici, oltre al commercio ambulante su area pubblica e alle attività di vendita di alimenti e bevande.
La nuova ordinanza, in sostituzione di quella risalente al 2003, si pone come disegno organico comunale successivo alla normativa sulle liberalizzazioni in materia di attività commerciali e dei pubblici esercizi indicate dal decreto “Salva Italia” del Governo Monti.
Per tutte le attività è prevista la piena libertà degli orari di apertura e chiusura, nel rispetto della normativa nazionale vigente e delle esigenze delle imprese e dei cittadini, previa comunicazione al Comune. Previsto inoltre l’obbligo di esporre in maniera ben visibile all’esterno un cartello o altro mezzo idoneo a informare il pubblico sull’effettivo orario di apertura e chiusura.
Particolare attenzione è stata posta dall’Amministrazione comunale verso le attività quali sale gioco e sale scommesse, i cui orari, in accordo con la Questura, vengono uniformati alla fascia oraria compresa tra le 10:00 e l’1:00, in modo da tutelare e arginare il fenomeno della ludopatia.
Gli artigiani potranno articolare l’orario giornaliero entro i seguenti limiti: apertura non prima delle ore 6:00 e chiusura non oltre l’1:00 del giorno seguente.
Ampliate invece le giornate di apertura per acconciatori, estetisti e centri benessere che vedono scomparire il giorno di chiusura obbligatorio, mantenendo la fascia oraria di apertura compresa tra le ore 7:00 e le ore 22:00. Invariati gli orari dei mercati scoperti cittadini che continueranno a operare con il solito orario di vendita.
Per quanto concerne il commercio su area pubblica si è proceduto all’equiparazione dell’orario di esercizio dei posteggi extramercato (chioschi) all’orario previsto dalla legge regionale, dalle ore 5:00 alle ore 24:00.
Ampliate invece le giornate di lavoro per le attività di commercio itinerante come gli autonegozi (panini), estese alle giornate di domenica e festive con orari compresi dalle 8:00 alle 24:00 per non più di due ore consecutive a sosta. A tutela della quiete pubblica, tali attività potranno proseguire sino alle ore 2:00 nelle aree oltre la circonvallazione esterna e comunque ad almeno 200 metri di distanza da edifici residenziali.
Orari e disposizioni invariate invece per discoteche, sale da ballo e locali di pubblico spettacolo.
La nuova ordinanza entrerà in vigore il 14 febbraio 2013.