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Le case “sottosopra”/Polonia

Sono dotate di tutti le caratteristiche e gli elementi che una casa in legno o in mattoni dovrebbe possedere, fondazioni, pareti, finestre, tetto e persino arredo, l’unico problema è che non sono nell’ordine in cui ci aspetteremmo di vederle.

Sono le Upside Down Home, le case sottosopra, costruite da stravaganti architetti, talvolta addirittura con materiali ecologici, che portano l’architettura molto vicina all’opera d’arte. Sparse in tutto il mondo, queste case sono diventate quasi sempre un’attrazione turistica, nonostante alcuni di questi esempi siano tutt’oggi abitati.


Completata nel 2007, la piccola casa in legno costruita dall’uomo d’affari Daniel Czapiewski è oggi la principale attrazione turistica del piccolo villaggio di Szymbark  a pochi chilometri da Danzica.

Venne costruita per simboleggiare la confusione e il disorientamento della popolazione dopo al fine dell’era comunista in Polonia, interpretando perfettamente i sentimenti “sottosopra” dei cittadini.

Ci vollero 114 giorni per ultimarla non senza qualche difficoltà di orientamento dei carpentieri e degli artigiani chiamati a realizzarla. Il sistema costruttivo rispecchia perfettamente una tradizionale casa in legno, con tanto di travi, solai, fondamenta e coibentazione a regola d’arte.

Ora ci chiediamo: ma se è stato possibile realizzare vere e proprie case sottosopra, quanto più difficile o costoso potrebbe essere quello di costruire architetture ecosostenibili o comunque più efficienti di quelle a cui ci siamo abituati?

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Questa voce è stata pubblicata il 31 marzo 2013 da in Bioarchitettura, Leggo & Pubblico con tag , .