Gennaio 2015 > I post della Categoria “Epatite A & frutti di bosco surgelati” sono stati raggruppati nella Categoria “Sicurezza alimentare”
leggo su Il Salvagente
E’ allerta Epatite A in Italia, dove il ministero della Salute ha diramato ieri una circolare in cui invita le Asl a monitorare con attenzione i casi segnalati nel nostro paese, e “ed avviare indagini sul territorio nazionale finalizzate ad identificare sia l’esistenza di possibili casi autoctoni correlati che, eventualmente, le potenziali fonti di infezione”.
Il livello di attenzione è altissimo in tutta Europa, dopo che lo scorso aprile sono stati registrati due focolai internazionale, uno dei quali, si legge nella nota ministeriale, nel Nord del Continente, causato dal consumo di frutti di bosco congelati importati da paesi extraeuropei (il secondo focolaio coinvolgeva turisti di rientro dall’Egitto).
Ma l’incremento di casi è assai preoccupante anche da noi. “In particolare – recita il documento ufficiale – su 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di Epatite A pari al 70% nel periodo marzo – maggio2013 rispetto allo stesso periodo del 2012″.
Il 17 maggio, dal nostro paese è partito l’allerta comunitario sui frutti di bosco e fragole congelati, dopo che è stato accertato che alcuni casi di epatite A sono stati causati proprio dal consumo di questi prodotti. Nei casi segnalati provenivano da Bulgaria, Polonia, Serbia e Canada.
Dieci giorni prima, invece, in Danimarca è stata bloccata una partita di frutti di bosco scongelati proveniente dalla Cina, perché positivi alla presenza di norovirus (collegato all’epatite A).
L’allerta era scattata in quattro paesi del Nord Europa: oltre che in Danimarca, in Finlandia, Norvegia e Svezia, dove un focolaio di epatite A ha coinvolto 56 persone.
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