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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Vivere meglio con la luce naturale

Una delle caratteristiche che contraddistingue un progetto di bioedilizia è la qualità degli spazi, dove l‘illuminazione naturale è sicuramente una delle componenti più importanti.

Un recente studio condotto dall’Università di Pittsburgh su un campione di 49 impiegati, 27 collocati in uffici senza finestre e 22 situati in stanze illuminate di luce naturale, ha permesso di quantificare i reali benefici guadagnati dai secondi.

Secondo la ricerca, coloro che lavorano in ambienti con illuminazione naturale ricevono complessivamente il 173% in più di luce solare, con ricadute evidenti sulla qualità e la durate delle ore di sonno degli stessi che dormono in media 46 minuti in più.

Di certo non serve uno studio per dedurre che l’illuminazione naturale è indispensabile per l’uomo, tuttavia si tende spesso a sottovalutare gli effetti della prolungata permanenza negli ambienti di lavoro, poco illuminati, privi di un regolare ricambio d’aria o, ancora peggio, costruiti materiali insalubri dove la presenza dei VOC – composti organici volatili non può essere trascurata.

La scelta di massimizzare l’illuminazione naturale nella bioedilizia produce innumerevoli benefici: fa bene all’ambiente, risparmiando CO2 grazie alla sostituzione dei vecchi infissi con vetri basso emissivi; fa bene alla salute degli abitanti, migliorando la qualità delle ore trascorse all’interno degli edifici e la durata del sonno di coloro che possono beneficiare dell’illuminazione naturale; fa bene alle tasche grazie al risparmio energetico sui consumi elettrici per l’illuminazione e sui consumi termici per la climatizzazione.

Fonte: Rinnovabili.it