Lo scorso 26 giugno non è stata una domenica come le altre in Italia. Per la prima volta nella storia nazionale il costo dell’elettricità, vale dire il prezzo con cui è acquistata all’ingrosso (Prezzo Unico Nazionale o PUN), si è azzerato per due ore in tutto lo Stivale, lasciando in altre parole alle fonti rinnovabili l’onere di produrre tutta l’elettricità richiesta.
A questo fenomeno, che prende il nome di “Merit Order Effect (MOE)”, e all’impatto dell’energia eolica e fotovoltaica sul mercato elettrico italiano, APER dedica una giornata di approfondimento e una nuova pubblicazione.
Il rapporto “Euro e Vento + Sole”, presentato in anteprima in occasione dell’Assemblea Annuale dei Soci APER, aiuta a mettere a fuoco una delle questioni più controverse degli ultimi tempi, per i consumatori italiani (e non solo), vale a dire il peso delle fonti energetiche pulite in bolletta.
Accusate da molti di essere una delle principali cause di rincaro delle spese energetiche, le rinnovabili hanno dato prova di poter abbassare il costo dell’energia elettrica anche fino ad annullarlo su tutto il territorio nazionale – come accaduto il 16 giugno di quest’anno – e non solo a livello zonale.
L’impatto di queste fonti sul mercato energetico, spiega l’Aper, risulta ancora più chiaro in Italia Meridionale e nelle isole maggiori, le aree dove sono maggiormente presenti: “nel dicembre 2012 in Sicilia le vendite di energia sul Mercato del Giorno Prima (MGP) da fonte eolica e fotovoltaica hanno rappresentato circa il 34% dell’energia totale venduta su MGP (valore massimo registrato nel 2012, il 29% da fonte eolica e il restante 5% da impianti fotovoltaici)”.
Fonte: Rinnovabili.it