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Maxi sequestro di pasta nella provincia di Barletta Andria Trani

Sequestrate circa 35 tonnellate di pasta, in due aziende della provincia di Barletta Andria Trani. L’operazione è stata effettuata dal personale del Corpo forestale dello Stato del Nucleo Operativo di Controllo Tutela Regolamenti Comunitari (Comando Regionale Puglia) e dal personale della Sezione di Analisi Criminale.

In particolare sono stati sequestrati circa 18.000 chilogrammi di spaghetti di semola e circa 17.000 chilogrammi di fettuccine di semola. La Forestale ha denunciato all’Autorità Giudiziaria i rappresentanti legali delle due aziende ed elevato sanzioni amministrative per circa 10.000 euro.

Il provvedimento cautelare si è reso necessario sia in considerazione del fatto che la pasta era venduta in semplici cartoni non idonei a contenere alimenti, sia perché una parte della pasta era priva di etichettatura e quindi non erano specificati né il lotto né la data di scadenza.

Inoltre in una delle ditte la pasta veniva prodotta con materie prime estere ma venduta in confezioni dove era raffigurata la bandiera dell’Italia, violando così la normativa italiana di settore e traendo in inganno il consumatore.

Nello specifico, in riferimento all’indicazione dell’origine degli alimenti, le normative nazionali stabiliscono che un prodotto alimentare possa essere classificato come “Made in Italy” solo se il luogo di coltivazione e/o allevamento della materia prima e quello dove avviene la trasformazione del prodotto siano italiani.

Fonte: Sicurezza Alimentare