in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto
La Fiat Panda rossa è parcheggiata nell’area riservata ai senatori anche se da oltre cinque mesi il proprietario, Ignazio Marino, ha lasciato il suo seggio a Palazzo Madama.
In genere, la macchina in questione è piazzata davanti alla chiesa di San Luigi dei Francesi che affaccia sulla piazza omonima, non distante da piazza Navona, nel rione Sant’Eustachio.
Il fatto è che proprio quel parcheggio è a brevissima distanza dalla residenza privata del sindaco, il quale così dispone di un’area comodissima, oltreché sicura.
Perdipiù, la Panda del sindaco resta lì anche di notte, quando le auto degli altri senatori non ci sono, sorvegliata dalle Forze dell’ordine: consentono l’accesso a quel tratto di strada azionando i dissuasori elettrici che escono dal selciato.
Quello che non quadra…
1) Il presidente del Senato, Pietro Grasso, aveva chiesto di lasciare liberi (al termine dell’orario di lavoro) i posti auto destinati ai senatori, specie quando non ci sono i lavori parlamentari.
2) il cartello dove la Panda del sindaco Marino è parcheggiata recita: “Riservato alle autovetture del Senato della Repubblica”. Un divieto che non si può quindi non sapere.
Inoltre il permesso del Senato prevede che lo stesso numero sia riportato anche sul tagliando Ztl della vettura in questione che sembra non coincidere sul tagliando del sindaco.
Lascia perplessi la nota della Prefettura di Roma, in merito alla polemica: “L‘auto del sindaco è parcheggiata ancora nello spazio auto del Senato perché più volte oggetto di atti vandalici. SI è quindi ritenuto necessario intervenire affinché la stessa automobile potesse essere parcheggiata in luogo vigilato“.
Ma non si poteva trovare un’altra soluzione, come un parcheggio privato a pagamento?
Come chiedere il rispetto delle regole ai cittadini, che spesso faticano parecchio a trovare un posto auto libero, se un politico può sostare 24 ore al giorno lì dove non ne ha diritto?