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Una lezione di sicurezza informatica: le chiappe ritwittate da Formigoni

un articolo che leggo sul Blog di Paolo Attivissimo, divertente di primo acchito, se non fosse che la dice lunga sulla scarsa attenzione e competenza che si ha con l’utilizzo di smartphone & C. ed alla solita velocità nel premere Invio che non si abbina altrettanta consapevolezza di quel che si sta facendo.

* * *

L’immagine qui accanto è un campione di quello che ha ritwittato Roberto Formigoni, Presidente della commissione Agricoltura del Senato italiano.

Si è giustificato tweetando “Scusate tanto ,ma qualche scemo mi sottratto telefonino e mi ha fatto scherzo di pessimo gusto.”

Ilarità a parte, l’incidente dimostra che il concetto di sicurezza dei dispositivi digitali non è ancora ben chiaro a chi governa e fa politica.

Stavolta è andata bene (se vogliamo dare per buona la giustificazione di Formigoni): solo (si fa per dire) retweet di siti porno decisamente ridicoli e imbarazzanti.

Ma sarebbe stato altrettanto facile iniettare malware di ogni genere su quel telefonino (ammesso che i tweet non siano causati appunto di malware che fa spamming). O rubarne la rubrica con i numeri. O copiarne i messaggi e le mail private.

Magari fare una richiesta di reset delle password per i siti e i servizi usati da Formigoni e colleghi e prenderne il controllo, leggerne il contenuto, postare notizie false devastanti.
In confronto a quello che sarebbe stato possibile fare, ritwittare a 68.417 follower due chiappe che abbracciano un palo è davvero niente.

Insomma, uno smartphone andrebbe trattato con la stessa cura che si ha per le chiavi di casa e il portafoglio: non va mai lasciato incustodito, perché offre accesso a troppe informazioni sensibili.

Speriamo che la lezione sia stata imparata.

 

Un commento su “Una lezione di sicurezza informatica: le chiappe ritwittate da Formigoni

  1. il Testimone
    28 novembre 2013
    Avatar di il Testimone

    si si, secondo me a fatto lui qualche casino cliccando sul sito che stava guardando…altro che scherzo.

I commenti sono chiusi.