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Parte lo sconto pendolari in autostrada

Dalle mie parti si dice che piuttosto che niente è meglio piuttosto, tuttavia calcolatrice alla mano gli sconti proposti, per quel che riguarda il mio tragitto per arrivare a Milano, pari a circa 13 km. in autostrada (che diventano 20 se faccio la Statale) non sono certo stimolanti.

Il pedaggio attuale è di € 2,30 ed ipotizzando 21 passaggi al mese, andata e ritorno, spenderei 96,60 €.

Leggendo la scontistica vedo che i primi 20 passaggi sono a prezzo pieno, ho verificato che su un totale di 42 passaggi andrei a risparmiare 5,74 €. Buttali via, ma come sconto reale di fatto è pari al 6%.

D’altro canto sarebbe ben più equa una riduzione per tutti nei tratti autostradali interessati da lavori che non finiscono mai, cantieri sempre aperti (e spesso inattivi), riduzioni del numero delle corsie e della larghezza delle stesse, limiti di velocità tra gli 80 ed i 110 kmh., corsie di emergenza assenti, poche piazzole di sosta (inglobate nei cantieri) ed un manto stradale schifoso.

Ieri rientravo a casa, pioveva forte e ad un certo punto il camion davanti a me ha frenato bruscamente spostandosi a lato di un buon metro… (spero che abbia guardato nello specchietto)… la ragione? Una serie di buche sulla seconda corsia, che in quel caso era la prima.

Insomma, mi dai un servizio di bassa qualità (e sicurezza) e lo devo pagare a prezzo pieno?

D’altro canto ha ragione SicurAuto quando fa notare che: “…i gestori parrebbero imprenditori a rischio zero: in linea generale, se il traffico aumenta, allora le concessionarie possono alzare i pedaggi, perché devono investire nelle modernizzare le infrastrutture. Se invece il traffico cala, per via della crisi o di altri motivi, allora i pedaggi salgono ugualmente: il gestore altrimenti andrebbe in perdita.

Resta il fatto che per andare al lavoro utilizzo soprattutto la Statale visto lo scarso traffico (colpa della crisi, dei costi, ecc) riesco a mantenere uno stile di guido regolare e contenere i consumi, limitando lo stress. Almeno finchè non entri in città… 😉

E più aumentano i pedaggi e più, anche negli spostamenti privati, entriamo in autostrada un casello dopo (e viceversa in uscita) ed alla fine si tratta di circa 50 cent al colpo. Se poi, al sabato, vado a Milano ed esco a Rho e ritorno in autostrada (da Milano ad Arluno), spendo 3,20 € invece che 4,6 €. Altro che sconto 6%…

Meglio ancora se non ho fretta e riesco a rientrare via Statale…

Leggi i dettagli degli sconti e le modalità per richiederli sull’articolo di SicurAuto –  Leggi anche il commento di Maurizio Caprino

Questo il commento dell’Unione Naz. Consumatori“Ci saremmo aspettati maggiore conoscenza del mondo dei pendolari da parte di chi si occupa del settore del trasporti”.

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in merito agli sconti sui pedaggi autostradali di cui i pendolari potranno usufruire da martedì 25 febbraio.

“Apprezziamo -aggiunge Antonino Armao, esperto dei diritti dei contribuenti- che il Governo abbia approvato delle misure che favoriscano chi è costretto a percorrere molti chilometri per raggiungere il posto di lavoro, ma l’impressione è che questa novità cambi ben poco nell’economia domestica di chi lavora lontano da casa: soltanto, infatti, coloro che percorrono al massimo tratte di 50 chilometri potranno usufruire dello sconto (che ricordiamo è proporzionale al numero di tratte che si percorrono in un mese -da 21 a 46- raggiungendo il 20% solo per chi supera i 40 transiti), escludendo di fatto tutti coloro che percorrono tratte fino a 100 chilometri”.

 “Nel mondo del lavoro -afferma Armao- normalmente si considera pendolare chi impiega fino ad un’ora per raggiungere il posto di lavoro; per tempi superiori, il lavoratore si considera fuori sede. Un’ora di tempo si traduce in circa 100 km autostradali, quindi, per  agevolare realmente i pendolari senza creare discriminazioni, si doveva adottare questo limite chilometrico, concedendo uno sconto a tutte le autovetture private (non commerciali) che percorrono regolarmente questa distanza”.

“Molti consumatori -conclude Dona (segui @massidona su Twitter)- ci hanno scritto per avere chiarimenti in merito, esprimendo il loro rammarico per una novità che sembra avere più peso mediatico che rappresentare una reale agevolazione; vien da chiedersi se è davvero il caso, in un momento come questo, di creare lavoratori di seria A e di serie B”.

Un commento su “Parte lo sconto pendolari in autostrada

  1. Esercizi addominali
    11 febbraio 2014
    Avatar di Esercizi addominali

    Eppure questo sconto è stato sbandierato come un grande risultato da parte del governo ma nei fatti si traduce in poco o niente.
    Sara.

I commenti sono chiusi.