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Un libro: Addio, Monti

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Siamo a Roma, nel quartiere Monti, dove Pasolini cercava gli attori per Accattone e Totò e Peppino falsificavano le banconote da diecimila nella Banda degli Onesti.

Finiti quei tempi d’oro, alla Sma dell’Amba Aradam, nel delirio di una domenica pomeriggio, tra «strepiti e urla middle class» e «sguardi inferociti di odio» a causa di una fila infinita, si incontrano lei (Gloria), e lui, un anonimo io narrante.

Mentre Gloria racconta la fine della storia d’amore con Federico e introduce i colpevoli, Camilla e Roberto, una donna poco brillante, e un immobiliarista radical chic che si è arricchito gonfiando le quotazioni degli appartamenti di periferia, l’amico, ghost writer ma escort di vocazione, svela i retroscena sul suo lavoro e sulla varia umanità con cui ha a che fare ogni giorno.

Un viaggio (satirico) nell’Italia di oggi, che sotto la patina del buon gusto nasconde gli altarini di cui andare poco fieri. E che strizza l’occhio alla Grande Bellezza.

Un commento su “Un libro: Addio, Monti

  1. andrea
    11 febbraio 2014

    peccato, ero stato attratto dal titolo;
    – pensavo si trattasse di un saggio sull’abolizione del Senato: addio poltrona per Mario Monti

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 febbraio 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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