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Quanta acqua sprechiamo! E quanto ci costa…

CHIUDILRUBINETTO logo_2013un articolo che leggo su E-R Consumatori che mi trova d’accordo sullo spreco, anche se poi c’è da notare la differenza tra gli importi pagati in una città piuttosto che nell’altra;.

Dove abito io l’acqua non costa molto, (o forse la usiamo bene noi?), per cui seguendo la filosofia dello spreco (tanto costa poco), ci sarebbe da ragionarci su, senza che questo voglia giustificare il divario di prezzi esagerato di cui si legge nell’articolo.

Discorso a parte quello della dispersione idrica causa impianti vecchi, mal tenuti e mal gestiti.

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L’indagine, a cura dell’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva sulle contraddizioni del Servizio Idrico Integrato nel nostro Paese, con dati sui costi medi dell’acqua e sulla dispersione idrica, è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia.

Relativa al 2013, si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%.

In media una famiglia italiana ha pagato, nel 2013, 333 euro annuali per il servizio idrico. Le differenze fra regioni e città sono però molto elevate: a Firenze una famiglia paga 542 euro l’anno, a Isernia si ferma a 120 euro.

La tendenza delle tariffe è in costante aumento: più 43% dal 2007, più 7,4% solo nel 2013. E non accenna a ridursi la dispersione idrica: il 33% dell’acqua in media va persa ma in alcune città lo spreco è ancora maggiore.

Le tariffe più elevate e superiori alla media si registrano in Toscana (498 euro), Marche (429 euro), Umbria (421 euro), Emilia Romagna (407 euro) e Puglia (389 euro).

In Emilia-Romagna, come nel resto del Paese, Cittadinanzattiva ha registrato +43,3% di media a fronte di un incremento su scala nazionale del +43%. L’acqua costa in media 406,50 euro a famiglia nella regione.

La città più cara è risultata Ravenna con 460 euro in media a famiglia, seguita da Reggio Emilia con 448 euro. La più economica Piacenza, con una spesa media a famiglia di 335 euro.

Aumenti anche nell’ultimo anno: nel 2013 rispetto al 2012, le tariffe sono cresciute su base nazionale in media del 7,4%, in Emilia Romagna del 4,9%, con un aumento importante a Piacenza: +13,2%. Negli ultimi 6 anni (2007-2013) l’aumento complessivo è stato del 43,3%.