Ho già scritto tempo fa delle problematiche che si incontrano nel mondo del lavoro quando hai bisogno di piccoli quantitativi di materiale, indispensabile però per poter fare il tuo lavoro.
Ieri mi sono trovato alle prese con un fornitore che sembra non conoscere la situazione attuale del mondo del lavoro ovvero una riduzione netta delle richieste e, di conseguenza, degli ordini. Eppure…
Oggi ho scritto ad un fornitore con il quale condivido anche alcuni pensieri extra-lavorativi.
Un fornitore che lo scorso anno ha sofferto la concorrenza ed ha passato tutto l’anno a fare offerte che non si concretizzavano, ma senza lamentarsi, anzi, felice che lo interpellassi sempre, ben sapendo che il suo concorrente offriva sempre al meglio.
Ed alla fine è riuscito, nel corso del 2013, a prendere 7 ordini contro i 20 del concorrente, giocandosi sempre la partita:
“Caro C., le dò un paio di minuti per calcolare quante offerte mi fa durante l’anno e, in cambio, quanti ordini riceve… fatto?
Ora legga cosa mi scrive un fornitore (peraltro “unico fornitore” al quale mi rivolgo nel settore) al quale nel 2013 ho chiesto 2 offerte + 1 aggiornamento di prezzi:
“Buongiorno, dal momento che continuiamo a fare offerte ma non riceviamo ordini dal 2011 gradiremmo sapere se è una questione di competitività, a questo punto evitiamo di emettere offerte a vuoto.”
Francamente a certi auguro ben più di una crisi, soprattutto considerando che ho chiesto il prezzo di un articolo che hanno a magazzino; due click sulla tastiera e via andare…
Certi atteggiamenti mi fanno appezzare oltremisura, se ce ne fosse bisogno, i fornitori che mi supportano nel lavoro, a prescindere dal numero di ordini che faccio.
Vero che in giro di fessi che non rispettano il lavoro altrui ce ne sono, ma vero anche che da un fornitore trentennale mi sarei aspettato maggiore considerazione; come se mi divertissi a farlo girare a vuoto. Mah …
Dopo poco mi scrive C.:
Ha detto tutto Lei ; mi permetto solamente di aggiungere una battuta utilizzando più o meno le stesse parole : certe “uscite” riescono proprio a “fartele girare a vuoto” !
Torniamo a noi. Ho quindi inviato una mail al fornitore brontolone e successivamente ho ricevuto l’offerta.
Aggiornamento del 31 marzo 2013
Liberi di non crederci, verrebbe da dire, ma purtroppo è così che gira (male) il mondo del lavoro…
A seguito di una richiesta ad un altro fornitore, con la mia premessa:
“Mi spiace chiedere sempre e non ordinare mai, tuttavia i tempi decisionali sono lunghi oggigiorno ed anche il ns. cliente è in sede d’offerta, per cui … si vedrà.”
Questa è stata la risposta: “L’ultimo ordine risale a 2 anni fa…..veda Lei.”
Francamente mi sono rotto i coglioni (mi passi l’espressione).
Mi chiedo se non sarebbe stato meglio “fare mente locale” prima di scrivere una riga (di numero) di risposta ed evitare il tutto.
Punti di vista, io mi metto in ballo per ogni richiesta che ricevo.
Poi, certamente, ci sono personaggi che chiedono sapendo già che non ordineranno, fosse anche solo per avere un prezzo di comparazione, ma dopo un pò li “annusi” e ti regoli di conseguenza.
Ma non è questo il caso…
E’ inutile pubblicare la mia risposta al fornitore di cui sopra, sono cose già dette, rischierei di ripetermi, tuttavia questo è il punto di vista del fornitore C. con il quale, giorni fa, avevo condiviso la mia riflessione in merito:
A prescindere dal numero di richieste e di eventuali successivi ordini o meno, per quanto riguarda la nostra azienda, La invito “minacciosamente” a tenerci sempre e comunque in considerazione, anzi, Le dirò di più, La ringrazio anche!
Aggiornamento di marzo 2016
Lo scorso anno sono riuscito ad inviare un ordine al brontolone, tuttavia qualche giorno fa ecco che arriva l’ennesima telefonata per lamentarsi per offertre alle quali non sono seguite degli ordini. Ennesima spiegazione e conseguente ricezione dell’offerta.
Trattandosi di articoli disponibili a magazzino, in pronta consegna, ha perso più tempo a telefonare che a fare l’offerta…