C’è qualcosa di affascinante nel rugby, qualcosa che va oltre la logica del risultato e il gusto della vittoria. Una cultura della sconfitta e un rispetto dell’avversario, delle regole e dell’arbitro che è difficile trovare in altri sport, e che è in grado di coinvolgere il pubblico, in costante empatia con la propria squadra anche quando questa perde.
È un codice di cavalleria antico, in apparente contrasto con l’aspetto da energumeni di chi lo pratica, è il rituale del terzo tempo, quando finita la partita tutti insieme si va a bere e festeggiare: vincitori e vinti.
Martin Castrogiovanni, Gonzalo Canale e Sergio Parisse, ragazzi venuti dall’Argentina in Italia per giocare a rugby e vestire la maglia azzurra, raccontano il loro sport e le sue regole. E come queste si riflettano nella loro vita di tutti i giorni, anche fuori dal campo.
Un vademecum per appassionati e neofiti, una guida alla palla ovale che si intreccia coi destini di tre campioni. Tra biografia e inno ai valori dello sport.