“Per i Supernotes si può morire, in spregio a qualsiasi legge, in barba a qualsiasi regola o accordo. Per i Supernotes si può finire all’inferno.”
” Ma cosa sono i Supernotes? Dollari “falsi ma autentici” che circolano in notevoli quantità in alcuni Paesi, Stati “canaglia”. “Segui i soldi” diceva il giudice Giovanni Falcone, e proprio per seguire i soldi gli americani chiedono un favore all’alleato italiano.
C’è un agente – Kasper – un ex carabiniere che ha operato per il ROS, ex pilota militare, poi passato ai Servizi, infiltrato in Cambogia per indagare sui traffici orientali delle mafie italiane. Kasper è già stato protagonista di clamorose azioni anti narcos, come quando – da agente sotto copertura – ha fatto saltare un’intera organizzazione tra la Colombia e l’Italia.
Kasper ha le esperienze e le conoscenze giuste. Indagando su chi stampa questo fiume di denaro, Kasper finirà all’inferno, nel campo di concentramento di Prey Sar, in Cambogia.
Ma se gli aguzzini sono gli ex-khmer rossi, chi ha dato l’ordine di imprigionarlo? E perché le autorità internazionali (incluse quelle italiane) nascondono la vicenda?
In questo libro Luigi Carletti raccoglie la testimonianza dell’agente Kasper e getta luce su uno dei segreti meglio custoditi dall’intelligence occidentale. Quel che ne esce è un romanzo di spionaggio internazionale.
Con un unico difetto: è tutto vero.*
* Tutto vero? Oppure no? Leggi questo articolo di Lettera43 e fatti un’opinione.