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A Roma la webcam per vedere i neonati, ma le priorità sarebbero altre…

Ricevo dall’amica Poppea e pubblico – per restare in argomento ti suggerisco la lettura di questo articolo

Qualche giorno fa ho trovato su Facebook,  nella pagina di un amico del PD, un annuncio del Governatore del Lazio, Zingaretti, che diceva:

“Con non poco impegno siamo riusciti ad installare delle web cam nel reparto neonatale dell’ospedale S. Giovanni di Roma, in modo che i genitori possano vedere i figli da casa, non è successo a New York, non a Londra ma a Roma.”

Mi è stato prescritto un esame diagnostico. Secondo il mio specialista, un professore che esercita al Policlinico Gemelli di Roma, è un esame che svolgono tutti gli ospedali, per cui anche quello di Civitavecchia.

Detto fatto ho effettuato la prenotazione per una visita preliminare per poi effettuare l’esame, che mi era stata data per il 16 luglio. Giorni fa ho ricevuto la telefonata di un incaricato che mi comunica la disdetta della visita, dicendo che ne ignora il motivo.

Ho voluto saperne di più, sono andata all’ospedale nel reparto in questione e mi viene comunicato che la dottoressa che esegue tale esame è in ferie e che presumibilmente (al 90%) non rientrerà in servizio presso la struttura perché si trasferirà in un’altra ASL.

Ho chiesto se ci fosse un sostituto e mi è stato risposto di no, aggiungendo ”provi a Viterbo o chiami il numero verde”.

Non dimentichiamo poi che l’ospedale S. Paolo di Civitavecchia è anche sprovvisto del macchinario per fare la MOC, macchinario che a quanto dicono gli addetti al settore costerebbe 40.000 euro, una stupidaggine per una Asl.

Da Civitavecchia per effettuare la MOC si deve andare a Tarquinia (20 Km) se ti dice bene , altrimenti a Roma o Viterbo o Montefiascone (anche se pare che qui  l’ospedale abbia chiuso).

Oltre al disagio di per sé, aggiungiamo poi che è necessario prendere giornate di ferie per effettuare esami che dovrebbero essere disponibili nell’ospedale di una cittadina con oltre 50,000 abitanti.

Ed io ho la fortuna di avere la possibilità di muovermi senza problemi; ma degli anziani che vogliamo dire?

Quindi, Caro Zingaretti, non discuto sull’utilità delle webcam, ma forse sarebbe più auspicabile risolvere problemi legati alla diagnostica.

Scusate lo sfogo ma qui siamo non al terzo mondo ma direi al quarto.

Un commento su “A Roma la webcam per vedere i neonati, ma le priorità sarebbero altre…

  1. Poppea
    24 luglio 2014
    Avatar di Poppea

    Agganciandomi a quanto mi hai scritto poco fa con la tua riflessione lavorativa, mi vien da pensare che oggi sia la giornata della correttezza.

    Poco fa mi ha chiamata un dipendente dell’ospedale per comunicarmi che l’appuntamento me lo doveva spostare con altro medico perchè la dott.ssa non c’era.

    Gli ho spiegato il problema e lui mi ha detto che si sarebbe informato se ci fossero altri medici che la sostituivano in questo. Mi ha richiamato poco dopo e mi ha detto che “al momento non c’era nessuno però da voci di corridoio ha saputo che forse la dott.ssa rientra ” ed ha aggiunto che “se non è urgente io la posso mettere a fine agosto con un altro medico, lei poi qualche giorno prima viene in ospedale e, se la dott.ssa è rientrata si fa spostare l’appuntamento con lei, mi dispiace ma di più non posso fare”

    Gli ho risposto “non è lei che deve dispiacersi, anzi è fin troppo gentile, ma chi dirige la regione Lazio che lascia la provincia a se stessa”

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