Del tutto casualmente ho scoperto l’esistenza di Kafeitalia un marchio toascano che, come scrivono sul loro Blog:
Attenti al design, il brand toscano affonda la sua arte nella magia delle buste di caffè. È proprio tramite l’utilizzo delle vecchie confezioni di caffè che vengono modellati e creati accessori moda. Nato due anni fa ora sta crescendo ed aumentando la propria produzione con borse e accessori realizzati con camera d’aria, copertoni di biciclette, cinture di sicurezza e banner e home design.
Nello specifico pubblico le foto relative ad oggetti ricavati mediante il riciclo degli pneumatici. Interessanti, però anche le borse e gli specchi… acquistabili online.
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leggo su Rinnovabili.it
Se i pneumatici fuori uso resistono qualche migliaio di chilometri montati su un’automobile, figuriamoci sotto un piede.
È grazie a questa intuizione che in Kenia, ha scoperto la BBC, sta nascendo un’economia basata proprio sul riciclo dei pfu per farne scarpe.
Alcune realtà imprenditoriali del luogo hanno coinvolto parte della popolazione nella fabbricazione di sandali ottenuti dalle gomme consumate, e il business sta letteralmente “prendendo piede”.
Gli Akala sandals (questo il loro nome) sono di semplice fattura, totalmente realizzati a mano e costano uno scherzo.
Li si può trovare praticamente in tutte le strade della capitale, Nairobi, con prezzi che oscillano fra i 2 e i 5 dollari al paio.
Molto meno di quanto siamo abituati a pagarli in occidente, senza contare che gli Akala sandals si stima abbiano una longevità dieci volte quella delle comuni ciabatte a basso prezzo, tanto che si sono meritati l’appellativo di “thousand milers”.
Dunque le tribù Masai, che si spostano per tutta la zona sud della nazione, avevano fiutato l’affare quando già molti anni fa i loro membri hanno deciso di indossare sandali con la suola in gomma da pfu.
Solo adesso iniziano a diventare una moda e a figurare nelle bacheche dei rivenditori web, a prezzi anche dieci-venti volte superiori rispetto a quelli praticati nelle strade di Nairobi.
E anche i punti di fabbricazione fioriscono in altre zone del globo. Negli Stati Uniti c’è la Detroit Threads, che impiega dozzine di persone bisognose nel giro della Comunità per i servizi sociali diretta dalla Reverenda Faith Fowler.
A Detroit si producono scarpe da 25 dollari, attingendo dal pozzo dei 35 mila pfu smaltiti ogni anno in quell’area.
E sono solo una minima parte del totale. In tutto il mondo, infatti, circa un miliardo e mezzo di pneumatici l’anno finiscono in discarica – nella migliore delle ipotesi – quando non vengono smaltiti in mare, sotto terra o bruciati.
le iniziative intelligenti e creative volte a migliorare la nostra vita e quella del pianeta che ci ospita sono sempre le benvenute sul Blog 🙂
grazie mille per il vostro articolo che ho visto oggi da KAFEITALIA