Quando è esploso il suo boom, internet sembrava il mondo in cui tutto era possibile, una gigantesca occasione di libertà d’espressione in grado di rimpicciolire il globo e accorciare le distanze.
Oggi, invece, è diventato qualcosa di diverso. Un pericolo per la privacy, spesso, una sorta di entità che stabilisce impegni e hobby delle persone, che governa i tempi dell’agire quotidiano.
Federico Rampini ripercorre gli ultimi 14 anni di storia della Rete, partendo dal 2000, quando si trasferì a San Francisco «per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di internet».
Cosa è cambiato? Perché il web ha disatteso le sue speranze?
Come è possibile che il mondo sia finito in mano a pochi padroni, alle multinazionali come Apple, Google, Facebook, Amazon e Twitter?
Che quel sogno democratico si sia trasformato in un oligopolio e che persino i regimi si siano attrezzati per limitare gli spazi di libertà?