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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

C’è un politico che spende il denaro della campagna elettorale per finanziare le iniziative contro la siccità

Chiariamo subito le cose: il politico citato in questo articolo che ho letto su Rinnovabili.it non è italiano.

applausiIl governatore della California, Jerry Brown, ha 76 anni, ma non è stanco.

Sta dedicandosi anima e corpo – negli ultimi giorni di quella che potrebbe essere la sua ultima campagna – a promuovere due iniziative politiche su siccità ed economia invece della propria immagine.

Il democratico ha speso 10.7 milioni di dollari presi dai fondi della campagna per far passare i water bond e un fondo per le emergenze che potrebbero costituire una soluzione alla siccità.

Da tre anni a questa parte, precipitazioni ben più rare della media hanno gettato sul lastrico una moltitudine di agricoltori e messo in pericolo famiglie intere nella penisola americana.

Il problema è dovuto a una concentrazione di CO2 nell’Oceano, ad ovest della California, che forma una barriera insuperabile per le nubi. Queste perciò si spostano verso nord, portando piogge oltre misura in Alaska.

Il governatore ha utilizzato solo 3.8 milioni di dollari per la curare la comunicazione contro il repubblicano Neel Kashkari, un ex dirigente di Goldman Sachs, staccato di 21 punti secondo i sondaggi. Il resto li sta impiegando per tirarsi dietro i cittadini nella sua iniziativa sui water bond.

Brown, che ha governato per due mandati nel 1975 e nel 1983, si è poi ripresentato – vincendo – nel 2011. Ora tenta un’impresa senza precendenti, il quarto mandato. Nel frattempo la California, lo Stato più popoloso degli USA, è passata da un deficit di 25 miliardi di dollari a un sorprendente surplus.

Oggi si lancia, mentre gli altri candidati si danno battaglia nell’arena pubblica, in un progetto di coinvolgimento della cittadinanza.

Servono 7.5 miliardi – dice nelle pubblicità governative – in titoli obbligazionari per le infrastrutture di approvvigionamento idrico, la protezione dell’acqua potabile e il ripristino dei bacini.

La seconda proposta lanciata da Brown prevede che lo Stato metta da parte, ogni anno, l’1.5 per cento delle tasse incamerate per accumulare un tesoretto da spendere nelle emergenze. In un dibattito dello scorso mese, l’esperto candidato democratico ha fatto registrare livelli di gradimento superiori al suo rivale.

Inoltre gli restano più fondi per le ultime due settimane di campagna. Fondi che Brown sta spendendo in gran parte per la promozione delle sue iniziative politiche contro la siccità.

 

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