in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili.it
Immerso nel bosco alle pendici del monte Yatsugatake, in Giappone, è da poco stato completato un esempio unico di architettura passiva, progettata per rispondere perfettamente alle caratteristiche del contesto.
Grazie all’aiuto di un apposito software, gli architetti dello studio Double Negatives Architecture sono riusciti a costruire un edificio dalle forme particolari, ma specificatamente adatto al difficile sito boscoso in cui sorge e alle molteplici condizioni climatiche esterne come la direzione della luce solare, le caratteristiche atmosferiche, la posizione di alberi e rocce e molto altro.
Quasi a ricordare un edificio “non finito”, l’architettura passiva di questa particolarissima casa giapponese lascia a vista i materiali da costruzioni grezzi.
Il risultato è una casa angolare, con forme irregolari disposte ad anello. Il tetto inclinato sul lato ovest protegge dai forti venti provenienti dalla montagna toccando quasi il suolo fino a formare una sorta di portico coperto.
Anche gli interni rispecchiano questa visione minimalista alternando alla struttura portante a vista realizzata con esili pali bianchi, al pavimento di cedro grezzo.
Mentre la zona giorno è completamente vetrata ed aperta verso il paesaggio boschivo, la zona notte è stata chiusa in un nucleo protetto costruito in cemento.